Commissione d’accesso a Torre Annunziata: indagini su Porto e cisterne dei veleni

Giovanna Salvati,  

Commissione d’accesso a Torre Annunziata: indagini su Porto e cisterne dei veleni

Ci sono anche il dragaggio del porto e i permessi per la costruzione delle cisterne dei veleni tra gli atti finiti nel mirino della commissione d’accesso piombata venerdì mattina a Torre Annunziata. A 48 ore dalla decisione del Prefetto di Napoli di inviare gli 007 nel Comune degli scandali e delle mazzette, emergono i primi retroscena sul lavoro d’indagine imbastito dalla triade guidata dal viceprefetto, Dario Annunziata. Nella lista degli atti richiesti al segretario comunale spuntano, infatti, alcune opere simbolo dei flop che hanno caratterizzato l’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Ascione. Si va dalle arcate borboniche fino al parco urbano per passare al porto e alle cisterne. I commissari, infatti, vogliono analizzare tutti i documenti relativi ai permessi rilasciati dal Comune per l’ampliamento dell’impianto di idrocarburi gestito dalla Isecold. Vicenda spinosa per l’amministrazione comunale, finita al centro di un feroce dibattito in città, con tanto di mobilitazioni per chiedere lo stop al progetto oggi al centro di un contenzioso amministrativo. Ma non è l’unica procedura sulla quale la triade prefettizia vuole accendere i riflettori. Altro tema spinoso è quello dei lavori di dragaggio del porto. I 33 milioni spesi a vuoto dal Comune perché qualcuno negli uffici ha allegato agli atti una cartina sbagliata. Al porto è legata però anche un’altra grana, quella delle arcate borboniche. I box ristrutturati ora trasformati nuovamente in ricettacolo di rifiuti mentre il progetto che ne prevedeva la destinazione ad uso commerciale sembra essersi arenato nelle secche dell’immobilismo della politica. E ancora le indagini si concentreranno sul Quadrilatero delle Carceri, opera sulla quale è tutt’ora in corso un’inchiesta condotta dalla Procura di Torre Annunziata. Ai commissari spetterà, dunque, un lavoro enorme nei prossimi 90 giorni. Gli 007 vogliono vederci chiaro su tutti i documenti sfornati dal municipio negli ultimi 4 anni e in particolare sugli atti prodotti – oltre che dalla politica – da due settori chiave della pubblica amministrazione: lavori pubblici e politiche sociali. Ovviamente partendo dai documenti legati alla Tangentopoli che ha travolto il Comune negli ultimi 10 mesi, con l’arresto dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano. Appalti sospetti, mazzette, ma anche l’ombra della camorra che aleggia sui rapporti tra criminalità organizzata e politici. Un lavoro mastodontico che comincerà lunedì mattina, quando i tre commissari varcheranno le soglie del municipio per mettere finalmente le mani sui mille scandali che rischiano di costare lo scioglimento dell’amministrazione comunale.

CRONACA