Giovani in strada per raccogliere rifiuti, missione-ambiente a Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Giovani in strada per raccogliere rifiuti, missione-ambiente a Poggiomarino

Cento sacchi di rifiuti tra il Fornillo e il centro storico. Decine di bottiglie riempite con i mozziconi di sigaretta raccolti a uno a uno dalle strade di Poggiomarino. Sotto il capellino giallo e la casacca di Legambiente, i giovani del territorio che ieri mattina sono scesi in campo nell’ambito della manifestazione “Puliamo il Mondo”. E per un futuro più attento alle esigenze ambientali, anche i piccoli gesti diventano grandi rivoluzioni. Che forse non cambieranno il pianeta, ma rendono quantomeno più decoroso il volto di un territorio che del rispetto dell’ecologia ne ha fatto soltanto oggi una bandiera. I giovani delle scuole superiori, c’erano gli studenti del Liceo da Vinci, ma anche tanti bambini delle scuole elementari e medie di Poggiomarino ieri mattina erano in strada per raccogliere rifiuti. Un esercito di «netturbini-volontari» che hanno contribuito a togliere dalla strada migliaia di oggetti di plastica, sacchi di rifiuti abbandonati in maniera illecita, carte. E dai cumuli spunta anche una plafoniera, di quelle utilizzate solitamente negli uffici che era stata gettata in un angolo della strada alla periferia di Poggiomarino. Nel centro storico poi una serie di attività rivolte ai bambini della città per la sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente, in primis rispettando la raccolta differenziata. In strada, oltre agli amministratori del Comune di Poggiomarino che ha organizzato la manifestazione (l’evento è stato curato dagli assessori Rachele Sorrentino e Luigi Belcuore e dal sindaco Maurizio Falanga), gli insegnanti delle scuole della città e i volontari del gruppo di Legambiente Campania che hanno accompagnato gli adulti nella raccolta dei rifiuti nel rione Fornillo, uno dei quartieri dove l’emergenza per sversamenti illeciti è particolarmente sentita, e hanno illustrato ai bambini le attività da mettere in campo per la tutela del territorio. A casa e a scuola. «Il futuro di Poggiomarino e di questo pianeta dipende da come ci comporteremo», hanno raccontato i volontari dell’associazione ambientalista.

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