Rissa sul Corso a Ercolano, soldato dei Papale finisce in una casa lavoro

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Rissa sul Corso a Ercolano, soldato dei Papale finisce in una casa lavoro
Il 39enne Aniello Estilio

Ercolano. Era riuscito a ottenere il «beneficio» della libertà vigilata, ma – al termine dell’estate «calda» vissuta all’ombra del Vesuvio – si è visto notificare una nuova misura di sicurezza: Aniello Estilio, pregiudicato di 39 anni – ritenuto dalla forze dell’ordine un elemento di spicco del clan Ascione-Papale, la consorteria camorristica in guerra con gli Iacomino-Birra – dovrà scontare l’ultimo anno di condanna in una casa di lavoro. Il provvedimento deciso dai giudice del tribunale di sorveglianza di Napoli è stato eseguito da carabinieri della caserma Dante Iovino di Torre del Greco, dopo le indagini condotte dai colleghi della tenenza di Ercolano su una violenta rissa scoppiata a metà luglio lungo corso Resina.

Terrore in centro

Secondo la ricostruzione degli militari dell’Arma guidati dal capitano Andrea Leacche, il pregiudicato – finito in diverse «retate»  della direzione distrettuale antimafia di Napoli, impegnata a smantellare gli affari delle cosche legati a racket e spaccio di stupefacenti – avrebbe partecipato «attivamente» alla maxi-rissa scoppiata la scorsa estate all’ombra del Vesuvio e conclusa con il ferimento di un uomo vicino al clan Birra. Attraverso alcune testimonianze e un’attività investigativa incentrata sull’acquisizione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, gli investigatori riuscirono a identificare Aniello Estilio tra i protagonisti dell’azzuffata in strada. Una presenza immediatamente segnalata – visto il «curriculum criminale» del 39enne e il regime di libertà vigilata a cui era sottoposto il soldato del clan Ascione-Papale – ai giudici del tribunale di sorveglianza di Napoli, pronti a ordinare una nuova misura di sicurezza per il pregiudicato. Dopo le formalità di rito, Aniello Estilio è stato accompagnato nella casa lavoro dove dovrà espiare la condanna di un anno.

L’estate da incubo

La rissa di metà luglio in corso Resina fu uno degli episodi registrati dalle forze dell’ordine durante la preoccupante escalation criminale a Ercolano: complici alcune scarcerazioni eccellenti, la città degli Scavi ha vissuto, infatti, una nuova stagione di terrore. Prima il colpo di pistola che colpì per errore una donna affacciata al balcone, poi una sfilza di raid e infine la rissa  culminata con il ferimento di un pregiudicato ritenuto vicino al clan Birra. Condotto all’ospedale Agostino Maresca, l’uomo venne medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata ferita al termine di una rissa con 4 persone. Di cui una, appunto, era il soldato degli Ascione-Papale.

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