Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano dà uno schiaffo alla crisi e sfida i dissidenti

Andrea Ripa,  

Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano dà uno schiaffo alla crisi e sfida i dissidenti

«I numeri dicono che abbiamo la forza di governare. E noi andiamo avanti, finché avremo la forza. Non devo fare il sindaco per sempre, ma non me ne vado. E anche sulle dimissioni di cui qualcuno parla, non le prendo minimamente in considerazione». Vincenzo Catapano ritrova i numeri dopo l’ingresso del nuovo alleato in consiglio comunale e tira fuori l’orgoglio mentre lancia una sfida ai consiglieri dell’opposizione e ai dissidenti che non hanno deciso di interrompere il percorso politico cominciato tre anni fa (se non dal primo mandato). L’ultimo consiglio comunale riscrive gli equilibri dell’aula. Le dimissioni di Rosa Miranda, componente del gruppo dei malpancisti usciti dalla maggioranza, Progetto Vesuviano, hanno aperto le porte a Luigi Parente, figlio dell’ex consigliere Roberto Parente (primo mandato Catapano), oggi nuovo fedelissimo della squadra di governo cittadina. Oggi Catapano può contare su 9 voti a favore (otto consiglieri più il suo), uno in più dell’opposizione, ferma a otto con i due esponenti di Progetto Vesuviano (il capogruppo Nicola Carillo e il presidente del consiglio Andrea Ementato). Ed è stato proprio Catapano a ribadire la propria posizione in aula. «Ho i numeri, vado avanti», ha detto in soldoni il primo cittadino della Lega. Una risposta a chi gli chiedeva di farsi da parte a chi parlava di «maggioranza senza numeri». «La politica è fatta di equilibri, oggi sono tutti a nostro favore. Se un giorno dovesse finire anzitempo quest’avventura, ce ne faremo una ragione», ha spiegato ancora. Forte di poter contare su un nuovo membro della maggioranza. Ma l’ingresso di Luigi Parente in aula ha riacceso anche lo scontro politico, il capogruppo di Forza San Giuseppe, Antonio Agostino Ambrosio, – in seduta chiusa al pubblico – ha evidenziato come la posizione debitoria del neo-consigliere per alcune tasse non pagate, seppur ereditate, determini un conflitto. Blindato dalla maggioranza, per ora Parente resta al suo posto, anche se all’opposizione sono pronti a chiedere l’avvio delle procedure per valutare l’eventuale «incompatibilità» dell’ultimo arrivato in sala consiliare. «Sarò al fianco del sindaco», ha spiegato Parente. Che ha incassato subito la fiducia di Catapano. «So di che pasta sei fatto», gli ha detto il primo cittadino. Restano le perplessità sull’addio di Rosa Miranda, evidenziate dalle forze di minoranza. «Rispettiamo la scelta, ma francamente nutriamo molti dubbi su questa decisione», l’affondo dall’opposizione. L’addio della prof del gruppo di Progetto Vesuviano ha costretto l’aula all’elezione del nuovo vicepresidente del consiglio comunale. Sarà Alessandro Ambrosio, un altro figlio d’arte della politica sangiuseppese, a ricoprire l’incarico di numero due dell’assise. Ha battuto sul fotofinish Nicola Carillo, che era stato indicato da tutta la minoranza come papabile. Si sono resi necessari tre scrutini per assegnare l’incarico al giovane consigliere. «Questo voto è segno che c’è grande unità in maggioranza», ha fatto sapere Ambrosio.  Per ora Catapano tira dritto, anche se sul Comune resta lo spettro della commissione anticamorra.

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