Vico Equense, lo sfogo del neo sindaco Aiello «Ho battuto anche le infamie»

Salvatore Dare,  

Vico Equense, lo sfogo del neo sindaco Aiello «Ho battuto anche le infamie»

E’ felice, commosso. E dà l’impressione di essersi tolto un peso: «Non ho vinto io. Ha vinto la lealtà, il non raccontare bugie, il non infangare l’avversario. Ha vinto l’essere al di sopra delle infamie, degli insulti, delle illazioni. Ha vinto quel “difetto” del mio carattere che mi porto dietro da ragazzino: mantenere la calma». Giuseppe Aiello alla fine ce l’ha fatta: dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno, si impone al ballottaggio e diventa sindaco di Vico Equense nel confronto con l’ex consigliere di opposizione Maurizio Cinque. Il capogruppo di maggioranza uscente conquista la fascia tricolore di una città martoriata dalle polemiche, divisa da veleni e accuse pesantissime sfociate anche nel personale sui social network. Il lavoro non sarà affatto semplice anche perché Aiello guiderà una comunità che, come testimoniano i dati finali del voto, si è praticamente spaccata. Il neo primo cittadino vince con un divario di 210 voti ottenendo il 50,88 per cento delle preferenze. Maurizio Cinque, che si opponeva all’intera maggioranza uscente e parte dell’opposizione, raggiunge il 49,12, un risultato comunque importante “rinforzato” dagli apparentamenti stretti con Giuseppe Ferraro (che entra in consiglio comunale) e Giovanni Ponti. Lo spoglio inizia subito dopo la chiusura dei seggi, a metà scrutinio addirittura è Cinque (che vince a Moiano, la sua frazione di origine) ad essere in vantaggio. Aiello teme la sconfitta, ma col passare degli scrutini inizia ad ottenere margini importanti che alle 16,30 gli consentono di poter esultare. Tra i primi ad abbracciarlo c’è Andrea Buonocore, sindaco uscente su cui la maggioranza rischiava di dissolversi fino alla decisione, comune, di optare per un altro candidato in grado di “aggregare”. Abbracci, brindisi e fuochi d’artificio in piazza Umberto I, con il consigliere regionale dell’Udc, ex sindaco e assessore e neo consigliere comunale di maggioranza Gennaro Cinque tra i più soddisfatti dell’esito del ballottaggio. Aiello fa trapelare gioia, ma con moderazione visto che dinanzi ci sono tempi comunque duri, in cui bisognerà ridisegnare la Vico Equense post Covid complici anche diversi progetti che devono assolutamente decollare. «La calma che ho mantenuto anche quando con difficoltà ho dovuto spiegare ad amici, familiari e sostenitori il perché delle mancate risposte alle pesanti provocazioni ricevute – sottolinea il primo cittadino – Ha vinto la mia squadra, unita da fare invidia, compatta da provare a scalfirla. Negare che sia stata dura, faticosa, stancante sarebbe un inutile mentire, ma trattenersi dal dire che è stato altrettanto bello, intenso ed unico sarebbe negare un’emozione che resterà sempre tra le più belle della mia vita. Oggi passerà tra i sorrisi festanti dei cittadini che mi hanno sostenuto, della mia squadra, dei miei amici, della mia famiglia, ma domani è già tempo di lavoro. Vico non può aspettare, questo è il nostro appuntamento con la storia. Dobbiamo scriverla al meglio, con amore e con il lavoro appassionato. Buon lavoro a me e a tutto il consiglio comunale eletto. Buon domani a Vico Equense, la città che amiamo».

CRONACA