Torre Annunziata, Ascione sfida i commissari: «Non mi dimetto»

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, Ascione sfida i commissari: «Non mi dimetto»

Una riunione fiume durata quasi tre ore. Un lungo confronto che si è concluso come tutti avevano previsto: «Io non mi dimetto, se qualcuno di voi non se la sente di andare avanti è libero di lasciare questa amministrazione comunale», ha ripetuto il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione ai suoi alleati. Parole arrivate al termine della riunione di maggioranza convocata dal primo cittadino, ieri pomeriggio, a pochi giorni dall’insediamento della commissione prefettizia. Un summit voluto proprio da Ascione per fare il punto della situazione dopo l’arrivo degli 007 in municipio e le nuove ombre che si sono sollevate attorno all’attività di politici, dipendenti e funzionari. Un incontro convocato d’urgenza venerdì sera, al punto che in molti, anche all’interno della maggioranza, avevano ipotizzato un possibile dietrofront del sindaco. Una scelta che avrebbe assunto contorni clamorosi visto che Ascione non si è dimesso nemmeno dopo l’arresto del suo ex vicesindaco, Luigi Ammendola, poi scarcerato dal Riesame ma indagato a piede libero per la Tangentopoli svelata dai pm della procura di Torre Annunziata. Una parte della maggioranza, nel corso della riunione tenutasi nella stanza del primo cittadino, ha chiesto apertamente al sindaco se non fosse il caso di fare un passo indietro per uscire dal tunnel di polemiche che hanno travolto l’amministrazione comunale in questi mesi. Ascione ha però ripetuto il copione che ormai recita da quasi un anno senza soluzione di continuità. «Io non ho nulla da nascondere o da temere, sono tranquillo e voglio andare avanti per la mia strada fino alla fine del mio mandato. Chi non se la sente può fare tranquillamente un passo indietro». La maggioranza ha rinnovato il suo appoggio al sindaco ma stavolta con qualche tentennamento. Non tutti, infatti, sono convinti al 100% che la strada tracciata da Ascione sia quella giusta. Questioni di cui sicuramente si discuterà nel corso dei prossimi giorni all’interno della coalizione. Il sindaco ha anche annunciato che convocherà, nelle prossime ore, la commissione dei capigruppo per organizzare un nuovo consiglio comunale. Ascione vuole andare avanti come se nulla fosse successo, ignorando gli scandali come ha fatto dall’arresto di Nunzio Ariano (l’ex dirigente arrestato per la questione mazzette) fino ad oggi. Una strategia che non convince ne i suoi alleati pronti, forse, a staccare finalmente la spina ad un’amministrazione comunale giunta al capolinea.

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