Gli sgravi Tari a San Giuseppe Vesuviano sono un bluff, la tassa resta un salasso

Andrea Ripa,  

Gli sgravi Tari a San Giuseppe Vesuviano sono un bluff, la tassa resta un salasso

L’approvazione del ruolo Tari per il 2021 nasconde l’ultima beffa a danno dei cittadini e degli esercenti di San Giuseppe Vesuviano. Perché se da un lato l’amministrazione comunale ha varato la riduzione della tassa per 680mila euro, dall’altro ha previsto un recupero Tari di 316mila euro per l’Ato Napoli3 per l’anno 2020. Numeri che al lordo dell’importo di 6,7 milioni di euro determinano, in soldoni, un abbassamento della tassa della spazzatura di “soli” 360mila euro per i cittadini sangiuseppesi. E non dei quasi 700mila ipotizzati in uno degli ultimi consigli comunali dai vertici della squadra di governo locale trainata dal sindaco leghista Vincenzo Catapano. Il valore netto della Tari, compresi i tagli e il riconoscimento all’Ato3, è dunque di 6,4 milioni di euro. Il calcolo è venuto fuori negli ultimi giorni, quando gli uffici dell’Ente hanno provveduto all’approvazione del ruolo Tari, in virtù delle delibere approvate recentemente, per l’invio degli avvisi di pagamento per la copertura del servizio di raccolta rifiuti sul territorio cittadino. Accertamenti che andranno inviati a una platea di oltre undicimila contribuenti, quelli regolarmente iscritti alle liste del Comune. All’approvazione del ruolo Tari di qualche giorno fa, l’amministrazione ha previsto il pagamento della tassa in tre step: il primo con scadenza tra 5 giorni, anche se le cartelle non sono ancora state inviate dal Comune e si prevedono i primi ritardi nel pagamento, l’altro con scadenza il 30 novembre e l’ultimo con scadenza prevista per il 30 dicembre prossimo. Tiene banco poi la questione dell’evasione fiscale, con la Tari che viene pagata in media dal 25% dei contribuenti come emerso dai controlli effettuati negli ultimi anni e da una scarsa lotta all’evasione per il recupero dei soldi mai incassati. Resta ancora da risolvere la questione legata all’extra-gettito di pagamento di due anni fa, in cui il Comune ha chiesto più soldi di quanto effettivamente è costato il servizio di raccolta rifiuti sul territorio. Ha incassato un milione di euro in più che andrà restituito ai contribuenti. Non si sa quando, perché dal Comune ancora nessuna azione è stata intrapresa per «risarcire» i cittadini che hanno versato più del dovuto. Sulla questione legata ai soldi extra per la Tari, ne ha fatto una battaglia il consigliere di minoranza Antonio Agostino Ambrosio, pronto a ricordare in ogni occasione al sindaco e ai suoi alleati che quelle somme andranno restituite: «I disastri dell’amministrazione Catapano ormai non si contano più. Il ruolo Tari 2021 è stato approvato con notevole ritardo dalla Giunta e dei quasi sette milioni di euro previsti se ne incasseranno solo una piccola parte ,le mancate riscossioni andranno ad aumentare i residui attivi con non pochi problemi per la liquidità dell’Ente ormai ridotta all’osso. – dice il capogruppo di Forza San Giuseppe – E il rimborso di quanto indebitamente pagato da cittadini nel 2019 pari ad euro 1.123.772,03 rimane ancora un sogno perché il Comune non ha le capacità di cassa per restituire i soldi ai cittadini».

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