Il derby di Lunerti, eroe di Turris e Juve Stabia

Michele Imparato,  

Il derby di Lunerti, eroe di Turris e Juve Stabia

Uno dei tanti giocatori che sa il vero valore del derby tra Turris e Juve Stabia è Giorgio Lunerti. L’ex bomber ha giocato sia a Torre del Greco che a Castellammare negli anni ottanta e novanta e ancora oggi è sempre stimato e osannato dalle due tifoserie. Un autentico zingaro del pallone, Giorgio-gol, che ha giocato in tante piazze importanti come Foggia, Reggio Calabria, Torre Annunziata vincendo tanti campionati.
Domenica scorsa Lunerti è tornato allo stadio Menti dopo diverso tempo assistendo alla vittoria delle Vespe sul Messina.

Che effetto le ha fatto tornare allo stadio Menti?
«Sempre bello. L’ultima volta sono venuto quattro anni fa a vedere un Juve Stabia-Lecce. Quando posso torno sempre volentieri perchè ho dei bellissimi ricordi. A Castellammare ho avuto la fortuna di vincere il campionato di C2 e sfiorare la B l’anno dopo. In realtà sono venuto venerdì scorso per una rimpatriata, organizzata da mister De Canio, con i vecchi compagni del Savoia con cui abbiamo conquistato la C1 nel 1995.
A dire il vero sarei rimasto volentieri per vedere anche il derby con la Turris ma sono rientrato a casa perchè mia figlia, che è nata a Torre del Greco, deve partorire».

Che impressione le ha fatto la Juve Stabia?
«C’è da dire che hanno cambiato allenatore da poco. Sicuramente ho visto giocatori, inizialmente, che si sono attenuto alle disposizioni del mister. Nel secondo tempo è venuto fuori qualcosa in più, poi c’è stato il gol scaturito quasi da un’azione improvvisa.
Secondo me la Juve Stabia deve puntare a salvarsi e poi, ovviamente, pensare anche ai playoff visto che la forbice è stretta.
A mio avviso forse qualche ritocco in difesa servirebbe, mi riferisco, magari, a qualche difensore veloce. Gli attaccanti come Eusepi o Evacuo sono forti ma se non arrivano rifornimenti fanno fatica. Domenica ho seguito la partita e ho visto Eusepi che ha aiutato tanto la squadra ma ha avuto pochissime occasioni. Unico appunto: ho visto pochi i tifosi della Juve Stabia. Sono rimasto un po’ deluso perchè io ho sempre avuto un Menti quasi pieno quando giocavo. E’ facile andare allo stadio quando si vince e sei nei primi posti.
Probabilmente i veri tifosi sono quelli che ho visto domenica anche se oggi con le televisioni è un po’ cambiato il sistema».

Un giudizio sulla Turris?
«Anche la Turris ha qualche problema difensivo. Ecco spiegato perchè alterna partite convincenti ad altre in cui perde. La squadra gioca bene puntando molto sulle verticalizzazioni. Se dai spazio alla Turris ti può creare problemi».

Che derby si aspetta al Liguori?
«Di solito queste partite sono nervose e non belle. Spesso vengono risolte da episodi come possono essere un calcio di punizione, un rigore. Immagino che lo stadio Liguori sarà un inferno. Quando giocavo io i derby li sentivamo più noi giocatori, forse».

Come ingannavate l’attesa prima dei derby?
«In ritiro si giocava a carte. Dopo pranzo si saliva in camera e verso le quattro si giocava a carte o qualcuno andava a fare un giro in città. All’epoca nostra non c’erano i telefonini. Poi si pensava la partita prima di dormire».

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