Dopo il caos scuole, il Comune di San Giuseppe Vesuviano incassa 146mila euro per i lavori in 5 istituti

Andrea Ripa,  

Dopo il caos scuole, il Comune di San Giuseppe Vesuviano incassa 146mila euro per i lavori in 5 istituti

Dopo il caos scuole di poche settimane fa e le inevitabili polemiche che hanno travolto la squadra di governo locale sulle attenzioni riservate agli studenti della città, l’amministrazione sangiuseppese prova a correre ai ripari. A dare un segnale di presenza, nonostante tutto. Nonostante l’incubo della commissione d’accesso che da inizio agosto da indagando su ogni singolo atto dell’Ente. Il via libera della giunta, anche se alla riunione non ha preso parte il sindaco Vincenzo Capatano, è un atto fondamentale per l’utilizzo i finanziamenti stanziati dal Ministero dell’Istruzione ad agosto scorso per l’assegnazione di risorse ai Comuni. Nell’ambito del progetto studiato dai funzionari – “Stop infiltrazioni” – l’Ente di piazza Elena d’Aosta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, necessario per ottenere ed investire i 146mila euro necessari per effettuare i lavori nelle scuole del territorio. Si tratta di interventi di rimozione e apposizione dei nuovi manti bituminosi sui solai dei plessi scolastici. Lavori che si rendono necessari per la scuola Ammendola, per il plesso Casilli, il plesso Belvedere, il plesso Nappi e il plesso San Leonardo. Insomma, quasi tutte le strutture del territorio. «L’Amministrazione comunale, in considerazione dello stato di profondo degrado in cui versano le coperture dei predetti plessi scolastici, si è posto l’obiettivo di migliorare qualitativamente le strutture in questione», si legge nella relazione. Insomma il Comune è conscio dello stato di «profondo degrado» in cui versano le proprie scuole, da qui la decisione di provare a investire per la messa in sicurezza degli immobili. Sulle scuole, che durante il primo mandato erano costantemente sotto l’attenzione della squadra di governo locale, l’amministrazione trainata dal sindaco leghista ha commesso diverse leggerezze. Dalla questione dei lavori aperti in quattro istituti e non ancora conclusi alla decisione di ricavare aule per gli studenti della scuola Ceschelli nel seminterrato del plesso Pace, dove un tempo c’erano i locali della mensa, scatenando la rabbia di decine di mamme infuriate per lo stato in cui versavano i locali. Ora il piano per arginare l’emergenza infiltrazioni dai tetti di gran parte delle scuole del territorio. Nell’attesa, forse vana, di un progetto che porti alla riapertura del plesso Capoluogo.

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