Scempio a Sorrento, vandalizzato il ninfeo romano: caccia ai teppisti

Salvatore Dare,  

Scempio a Sorrento, vandalizzato il ninfeo romano: caccia ai teppisti

Sorrento. Un angolo di Sorrento bellissimo, che profuma di storia e che merita di essere ulteriormente valorizzato e rilanciato. Un vero e proprio tesoro che testimonia un passato ricco di cultura. E che purtroppo oggi finisce nel mirino dei vandali. E’ il ninfeo minore dell’età augustea che si trova a Marina Piccola, al di sotto dell’hotel Syrene, qualche giorno fa preso di mira dai teppisti che, armati di bombolette spray, hanno “pensato bene” di imbrattare le mura di tufo dell’area archeologica di Sorrento. Hanno utilizzato vernice di qualsiasi colore: verde, viola, bianco, rosso. Sono così comparse scritte in inglese sulle pareti, oltre a diversi simboli fallici. Sul raid vandalico ci sono già alcune segnalazioni al Comune di Sorrento ed esposti alla compagnia dei carabinieri ed alla guardia costiera: tutto è ovviamente all’attenzione della Procura di Torre Annunziata che indaga contro ignoti e coordina le indagini attualmente in corso. Fortunatamente, non vi sono seri danni al materiale romano ma si teme che ci possa essere un’escalation di “visite sgradite” nella zona che è comunque dotata di alcune telecamere di videosorveglianza. E’ chiaro che per tentare di capire qualcosa in più potrebbero essere acquisiti i filmati. Per raggiungere il ninfeo ci sono soltanto due possibilità. La prima: via mare, entrando nella “caletta” che porta all’area archeologica con una barca o utilizzando delle lance. Ma è evidente che per il periodo di bassa stagione e per la presenza di gestori degli stabilimenti balneari e concessionari della zona appare un’ipotesi alquanto remota. Quindi, da scartare forse in modo definitivo. La seconda: a piedi, attraverso il percorso pedonale che sorge alle spalle del tracciato che dal porto di Sorrento porta proprio al ninfeo. I graffiti e i disegni sulle pareti tufacee sono stati avvistati da un paio di settimane e ciò è stato prontamente denunciato pure al Comune di Sorrento. E’ chiaro che adesso bisognerà mettersi in moto per rimuovere quel che hanno fatto i writers che, se venissero individuati, rischiano anche di beccarsi una denuncia per il deturpamento di un’area di altissimo valore paesaggistico ed archeologico. Del caso sono stati informati anche i proprietari dell’hotel Syrene. La preoccupazione è che i teppisti possano tornare qui e fare danni anche peggiori magari andando a “divertirsi” nel ninfeo adrianeo che sorge a poche decine di metri. Il sospetto è che i responsabili possano essere dei giovanissimi, magari minorenni, che sfruttando l’opportunità di accedere all’area via terra senza troppi ostacoli – evidentemente è autunno e i lidi balneari sono chiusi al pubblico – possono entrare nella zona archeologica per trascorrere ore in libertà e senza dare troppo nell’occhio. Purtroppo non è la prima volta che i vandali deturpano bellezze storiche e archeologiche. Alcuni mesi fa, in piazza della Vittoria, l’ingresso che conduce al monumento ai caduti fu imbrattato con vernice rossa. A denunciarlo pubblicamente fu Francesco Gargiulo, coordinatore del movimento civico “Conta anche tu”. Poco dopo le scritte furono rimosse. Senza dimenticare ciò che avvenne ai Bagni della Regina Giovanna quando alcuni anni fa furono scoperti graffiti all’interno del parco. A firmare un esposto allora fu l’attuale presidente del Wwf Terre del Tirreno che chiese l’intervento delle forze dell’ordine e l’apertura di un fascicolo di inchiesta. Ora è il “turno” del ninfeo minore di Marina Piccola. Si spera che la gang possa essere fermata.

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