«Basta teatrini e veleni in Comune, Ranieri guidi Terzigno o vada a casa»

Andrea Ripa,  

«Basta teatrini e veleni in Comune, Ranieri guidi Terzigno o vada a casa»

Le liti interne alla maggioranza del sindaco Ranieri hanno preso il posto delle discussioni sui problemi di una città che deve fare i conti, ogni giorno, con mille emergenze. Le guerre intestine che hanno frenato l’azione amministrative nei primi dodici mesi di riconferma del primo cittadino, rischiano di diventare una zavorra nel prosieguo dell’attività politica. Se in maggioranza i veleni sono all’ordine del giorno, il richiamo al senso di responsabilità politica – alla luce anche degli ultimi teatrini di un consiglio comunale, l’ultimo, sfuggito al controllo di chi dovrebbe dirigere i lavori – arriva dai banchi dell’opposizione. Francesco Nappo, ex vicesindaco della giunta del primo mandato Ranieri, parla di «teatrini» che hanno «rovinato lo scenario politico locale». «Siamo alle strategie indecorose, spettacolo più bieco non si potrebbe assistere», dice il presidente dell’Aicast. Una «guerra continua per le poltrone che ha di fatto congelato i problemi di un paese ormai allo sbando» – continua Nappo – «Parlo del campo sportivo di cui non si sa ancora nulla, della questione delle telecamere, del cimitero ostaggio dei continui furti. E di tanti altri aspetti che andrebbero affrontati, quando invece c’è soltanto un continuo discutere sugli incarichi da spartirsi». Uno scenario apocalittico, a sentire le parole di Nappo. Un processo di caos politico che Ranieri aveva dovuto fronteggiare sulla fine del suo mandato, ombre mai definitivamente spazzate via. «Viviamo in una instabilità politica continua. Senza che il sindaco se ne renda conto o che dica qualcosa. Credo che il primo cittadino debba dire alla città se è ancora in grado di guidare il Comune. Se non ci sono più le condizioni sarebbe più serio un passo indietro, perché è impossibile ancora oggi dover fare i conti quotidianamente con chi gli tira la giacca da un lato e chi lo fa dall’altro». L’affondo ovviamente è ai tanti malpancisti che hanno animato lo scontro interno nelle ultime settimane. Su tutti le decisioni del gruppo capeggiato dal consigliere Serafino Ambrosio – di cui fa parte anche la consigliera Angela Miranda – e poi la guerra intestina alla coalizione consiliare di Fratelli d’Italia, messa in crisi dalle dichiarazioni del capogruppo Pasquale Ciaravola poche ore dopo l’inaugurazione del centro di raccolta per i rifiuti di via Vicinale Piano del Principe. In mezzo le scene dell’ultimo consiglio comunale dove si è sfiorato che la situazione degenerasse dopo le pesanti accuse mosse dall’ex consigliere di maggioranza, Antonio Mosca, nei confronti del gruppo politico di Terzigno nel Cuore, più volte accusato di «dirigere» il municipio a discapito delle decisioni che un tempo venivano prese in maniera collegiale. Situazioni emerse da inizio mandato a oggi, appena dodici mesi, capaci di inasprire i toni all’interno di una maggioranza evidentemente nata sotto una cattiva stella.

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