Crolla una lapide al cimitero di Ercolano, ferita la suocera del consigliere regionale Loredana Raia

Alberto Dortucci,  

Crolla una lapide al cimitero di Ercolano, ferita la suocera del consigliere regionale Loredana Raia
Il cimitero di Ercolano

Ercolano. Aveva deciso di depositare un mazzo di fiori e di recitare una preghiera davanti alla tomba dei propri cari in vista della commemorazione dei defunti: «Mi anticipo di qualche giorno, così evito il pericolo di calca e folla», la rassicurazione ai familiari. Una precauzione inutile, perché l’ottantenne di Torre del Greco – suocera del consigliere regionale del Pd, Loredana Raia – non aveva fatto i conti con le disastrate condizioni del cimitero di via Benedetto Cozzolino a Ercolano e ha rischiato di pagare a caro prezzo la visita ai suoi cari defunti.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti – verosimilmente destinata a finire sotto i riflettori delle forze dell’ordine del territorio – l’anziana si trovava davanti alla nicchia di famiglia quando è venuta già una parte della lapide: fortunatamente la donna non è stata centrata in pieno dal marmo crollato dall’alto del compreso nicchiario, ma è finita – complice lo spavento e il movimento brusco per evitare la «pioggia» di calcinacci – rovinosamente in terra.

L’ottantenne è stata subito soccorsa e successivamente trasportata – proprio dal consigliere regionale Loredana Raia – al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, dove l’anziana è stata sottoposta a tutte le cure del caso. Fortunatamente, i camici bianchi della struttura sanitaria di via Montedoro hanno rilevato «solo» un’infrazione del setto nasale e qualche escoriazione.

La donna – vista l’avanzato stato di età – è stata sottoposta a una serie di controlli cardiologici, tutti con esito negativo, prima di essere dimessa. Insomma, l’ultimo week-end di ottobre non è cominciato sotto una «buona stella» per il cimitero della città degli Scavi. Anche perché, poco prima dell’incidente accorso alla suocera della partner elettorale di Mario Casillo, un analogo crollo – stavolta, senza feriti – era stato registrato in un altro compreso nicchiario del camposanto.

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