Torre del Greco, postazione mobile per i rifiuti bocciata dal Tar. Stilo attacca: «Chi ha sbagliato, ora paghi»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, postazione mobile per i rifiuti bocciata dal Tar. Stilo attacca: «Chi ha sbagliato, ora paghi»
Romina Stilo, presidente della commissione trasparenza a Torre del Greco

Torre del Greco, stop alla postazione mobile per i rifiuti a viale Sardegna: il Tar boccia Mele & company

Torre del Greco. «Avevamo già evidenziato in commissione trasparenza le criticità igienico-sanitarie legate all’istituzione di una postazione mobile per la raccolta dei rifiuti nell’ex parcheggio del mercato ortofrutticolo di viale Sardegna. All’epoca, le nostre indicazioni furono ignorate: ora chi ha sbagliato, deve pagare». Non usa giri di parole Romina Stilo, capogruppo di Azione Torre in consiglio comunale.

A 24 ore dal verdetto con cui il Tar Campania ha bocciato la «soluzione» individuata dal Comune per affrontare il problema del deposito di ingombranti e apparecchiature elettriche o elettroniche, l’ex vicesindaco punta il dito contro la superficialità e la sciatteria politica della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni del 2018: «Finalmente qualcosa si muove, dopo le battaglie politiche portate avanti in municipio – afferma la presidente della commissione trasparenza -. La sentenza sulla postazione mobile di via Nazionale conferma i dubbi sollevati in merito al progetto per la realizzazione del centro servizi della Nu ai dirigenti comunali del settore ambiente Claudia Sacco e Gennaro Russo e ai delegati ai rifiuti Cinzia Mirabella e Luigi Mele».

E apre un nuovo capitolo della crociata promossa dall’opposizione per scongiurare il rischio di trasformare il mercato ortofrutticolo di viale Sardegna in una potenziale «bomba ecologica» per gli abitanti della zona: «All’interno della propria ordinanza, i giudici del Tar Campania richiamano giustamente un parere contrario dell’Asl Napoli 3 Sud – rimarca Romina Stilo -. Ebbene, in sede di audizione in commissione trasparenza, già evidenziammo la circostanza alla dirigente del settore ambiente Claudia Sacco. La risposta fu disarmante: il parere contrario sarebbe arrivato fuori tempo massimo e, pertanto, non sarebbe stato tenuto in considerazione».

In pratica, a fronte del ritardo di qualche ora nell’invio della documentazione richiesta dall’ente di palazzo Baronale, sarebbero state «archiviate» le considerazioni degli esperti in materia igienico-sanitaria. «Dall’inizio del proprio mandato, l’attuale amministrazione comunale ha “martoriato” l’area di viale Sardegna – conclude la capogruppo di Azione Torre – attraverso la silenziosa autorizzazione di pratiche, non a caso, poi finite sotto la lente d’ingrandimento della procura. Agli atti degli organi competenti c’è già un esposto per disastro ambientale, credo sia giunto il momento di individuare i responsabili dello scempio».

Parole pesanti come macigni, pronunciate proprio alla vigilia della seduta del consiglio comunale chiamato a deliberare sul centro servizi Nu a viale Sardegna».

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