Scafati, il sindaco Salvati pressato dai consiglieri: possibile un nuovo rimpasto della giunta

Adriano Falanga,  

Scafati, il sindaco Salvati pressato dai consiglieri: possibile un nuovo rimpasto della giunta

Nuovi equilibri in maggioranza, e rimodulazione della giunta entro Natale. Necessaria una verifica di metà mandato tra la squadra di consiglieri comunali che sostiene il sindaco Cristoforo Salvati, al fine di capire le attuali composizioni dei gruppi consiliari e di riflesso i loro assessori di riferimento. Se ne è parlato nel corso di una riunione di maggioranza chiesta e ottenuta in assenza degli assessori. I consiglieri al primo cittadino hanno rivendicato il loro diritto di esercitare il potere di controllo e di indirizzo politico, chiedendo una verifica di maggioranza e una maggiore apertura dell’esecutivo, reo di camminare spesso in autonomia, senza confrontarsi con chi li ha voluti in giunta. Ma una rimodulazione nasce non senza aver ricomposto le liste, in questi due anni e mezzo piuttosto “ballerine”. Si parte da Fratelli D’Italia, primo partito ed espressione di sindaco e presidente del consiglio comunale. Il gruppo che si dichiarò “indipendente”, composto da Paolo Attianese, Anna Conte, Alfonso Di Massa e Camillo Auricchio attualmente non esiste più. Di Massa (oggi assessore) e lo stesso Auricchio sono rientrati a pieno titolo nel partito, mentre Attianese e Conte da tempo non vengono più invitati alle riunioni. Identità Scafatese, dopo l’entrata in giunta di Daniela Ugliano (in quota sindaco) ha visto il subentro di Domenico Acunzo, a far coppia con Antonella Vaccaro. Il giovane consigliere guarda però con interesse a Fratelli D’Italia, seppur al momento conferma la sua posizione e il sostegno all’assessore Raffaele Sicignano. Insieme Possiamo, che ha eletto Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio, è completamente sfaldato. Entrato Vitiello in giunta, a subentrargli è stata Teresa Cirillo. Quest’ultima (vicino a Vitiello) però è con Acunzo orientata verso Fdi, e politicamente non ha rapporti con la “sua” capogruppo Brancaccio. Quest’ultima del resto ha dichiarato di non riconoscersi nell’assessorato di Vitiello. La Lega ufficialmente tiene in assise Giovanni Bottone e Laura Semplice, a supporto della vicesindaco Serena Porpora. Più che altro però, la loro è una tregua. La civica Salvati Sindaco vede in Arcangelo Sicignano il proprio assessore, seppur il suo subentrante Antonio Carotenuto si dichiarò indipendente, mentre Nicola Cascone ha lasciato il vertice di maggioranza sbattendo la porta, preannunciando un passaggio in minoranza. Sullo sfondo il desiderio di candidarsi alle provinciali con il centrosinistra. Secco il no di sindaco e colleghi. Entro fine anno ogni consigliere comunale dovrà dichiarare il proprio gruppo di appartenenza, e da qui sarà inevitabile la rimodulazione dell’esecutivo. Sulla graticola vi sono Arcangelo Sicignano e Nunzia Di Lallo.

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