Alessandro e Riccardo, i sogni dei due 24enni di Ottaviano spezzati troppo presto

Andrea Ripa,  

Alessandro e Riccardo, i sogni dei due 24enni di Ottaviano spezzati troppo presto

I vigili del fuoco li hanno tirati fuori da una trappola di lamiere e circuiti. I corpi senza vita di Riccardo Iervolino e Alessandro Boccia, i due ragazzi morti nella notte tra sabato e domenica, erano sul lato anteriore della Fiat 500 di colore bianca diventata un ammasso di ferraglia sulla strada provinciale 1, la Circumvallazione Esterna di Napoli, nei pressi di Casavatore. Entrambi di Ottaviano, entrambi a bordo, insieme alle fidanzate – miracolate e ora ricoverate in ospedale -, di quell’auto che nel cuore della notte si trasforma in una scheggia impazzita che prima sbatte contro il marciapiedi e successivamente si ribalta su se stessa, terminando la propria corsa contro un muro di cemento soltanto scalfito dal violento impatto. Deve essere stato l’ultimo scontro a far perdere la vita ai due ragazzi di 24 anni che stavano tornando a casa dopo una serata passata in amicizia. Un normale sabato sera tra coppie, conclusosi con la morte e con l’ennesima scia di sangue e dolore che macchia le strade della provincia. Il terribile incidente intorno alle 4, sulla Circumvallazione Esterna poche auto. Gli irriducibili della notte e qualche comitiva ancora in giro per le strade del territorio vesuviano. La provinciale 1 è un rincorrersi di lapidi e mazzi di fiori che tracciano i check point della morte che negli anni ha spezzato vite e famiglie. Eppure non bastano tutti quei lumini accesi, spesso sui guard rail che delimitano le corsie a scoraggiare le folli corse a cui quotidianamente si assiste. E probabilmente anche questa volta a giocare un ruolo determinante in questa tragedia deve essere stata la velocità. Lo accerteranno i carabinieri del Nucleo radiomobile di Casavatore e gli uomini della polizia locale di Napoli che sullo schianto della scorsa notte hanno aperto un’inchiesta destinata a far luce su quanto accaduto. Alessandro e Riccardo sono morti sul colpo, probabilmente senza rendersi conto al destino crudele a cui sono andati in contro. Sono vive, ricoverate al Cardarelli, le ragazze di 22 e 24 anni, una di Ottaviano e l’altra di San Giuseppe Vesuviano, che erano insieme alle due vittime al momento dell’incidente. Si sono salvate, erano sedute sul lato posteriore della vettura. Non sarebbero in gravi condizioni di salute, se la caveranno anche se porteranno per sempre una cicatrice sul cuore. Difficile da rimarginare. I sogni spezzati di Alessandro e Riccardo, i due giovani studenti universitari, hanno sconvolto l’intera comunità Vesuviana. Molti sindaci del territorio hanno espresso un messaggio di cordoglio. Luca Capasso – fascia tricolore ottavianese – proclamerà il lutto cittadino. «È una domenica tristissima per Ottaviano», le parole del primo cittadino. «Due giovani concittadini hanno perso la vita in un incidente stradale a Casavatore. Alessandro e Riccardo erano due studenti di appena 24 anni, due bravi ragazzi ai quali è stato sottratto il futuro da un destino assurdo. La comunità ottavianese è vicina alle loro famiglie. Da padre posso immaginare quanto può essere forte il dolore dei genitori in questo momento e so che ogni parola è superflua. Nel silenzio e nella preghiera comunichiamo loro tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Il giorno dei funerali, a Ottaviano sarà proclamato il lutto cittadino».

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