Per i due amici di Ottaviano morti in strada sabato notte è il giorno dell’addio. La procura di Napoli ieri mattina ha comunicato ai familiari di Alessandro Boccia e Riccardo Iervolino il dissequestro delle salme, lasciando così ai parenti dei due ragazzi l’organizzazione dei funerali che si terranno questa mattina. Non ci sarà un rito unitario, come avrebbero voluto gli amici, ma due messe separate. In due chiese della città, su volontà dei familiari. «Un angelo è volato in cielo», si legge sul manifesto di Alessandro Boccia. La messa al mattino, alle 11.30, nella chiesa di San Francesco, sarà la prima a essere celebrata. Nel pomeriggio toccherà ai parenti di Riccardo Iervolino, figlio di un imprenditore del settore tessile, dire addio al ragazzo. Nella chiesa di San Gennarello nel primo pomeriggio, alle 15. Dopo giorni d’attesa e di tensione, in città sono apparsi nel pomeriggio di ieri i manifesti per l’addio ai due ragazzi. Nel giorno in cui l’Italia commemorerà il Milite Ignoto, la città all’ombra del Vesuvio dirà addio a due propri figli. Morti troppo presto, vittime della strada. Il Comune di Ottaviano, nel rispetto del dolore dell’intera comunità, proclamerà per oggi il lutto cittadino in maniera ufficiale. «Da padre posso immaginare quanto può essere forte il dolore dei genitori in questo momento e so che ogni parola è superflua. Nel silenzio e nella preghiera comunichiamo loro tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Preghiamo, inoltre, per i feriti ricoverati in ospedale. Il giorno dei funerali, a Ottaviano sarà proclamato il lutto cittadino», aveva detto soltanto alcuni giorni fa il primo cittadino Luca Capasso. La tragedia aveva scosso anche le comunità vicine di Terzigno e Somma Vesuviana che pure avevano manifestato vicinanza per le famiglie colpite dal tragico evento. Una vicenda che resta ancora tutta da chiarire, l’inchiesta della procura di Napoli prosegue. Non è chiaro se la vettura sia uscita fuori strada a causa dell’elevata velocità o se i due ragazzi abbiano perso il controllo del mezzo per evitare un ostacolo sulla carreggiata. La Fiat 500 di colore bianco su cui viaggiavano s’è scontrata con uno spartitraffico, prima di ribaltarsi e terminare la corsa contro un muro di cinta lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli all’altezza di Casavatore. Uno schianto tremendo nel cuore della notte tra sabato e domenica. Intorno alle 4, quando i ragazzi stavano tornando a casa dopo una serata passata fuori insieme alle fidanzate. Per Alessandro Boccia e Riccardo Iervolino non c’è stato nulla da fare, erano seduti sui sedili anteriori della 500 e sono morti praticamente sul colpo. Estratti da quella trappola di lamiera e circuiti elettronici senza vita dai vigili del fuoco allertati a supporto dai soccorritori. Miracolate le due fidanzate sedute dietro, solo una è ricoverata ancora all’ospedale Cardarelli di Napoli. Vive, ma con una cicatrice nell’anima e negli occhi gli sguardi di Riccardo e Alessandro.

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