Dilettanti senza guida, Gravina valuta commissariamento

metropolisweb,  

Dilettanti senza guida, Gravina valuta commissariamento

Mancanza di una guida politica e rischio di blocco dell’ordinaria amministrazione. Alla Lega nazionale dilettanti forse non basterà solo aver indetto le elezioni il prossimo 22 gennaio per evitare il commissariamento. Il presidente della Figc Gabriele Gravina, dopo il Consiglio federale di oggi, ha rilanciato spiegando che “emergono situazioni che meritano approfondimento sotto il profilo della legittimità o illegittimità degli atti, per questo ho ritenuto opportuno chiedere all’organo consultivo del Collegio di garanzia un parere sull’ipotesi del commissariamento”. Le dimissioni del presidente Cosimo Sibilia avvenute lo scorso 26 ottobre avrebbero comportato solo l’ultimo di una serie di atti su cui la Figc vuole vederci chiaro e per i quali si appella all’organo ultimo presso il Coni per capire “il giusto mix di interessi generali”, specifica il capo del calcio italiano, forte anche della richiesta di commissariamento che lo stesso Gravina aveva rivelato aver ricevuto da circa 14-15 comitati regionali. Oggi il capo del calcio italiano ha sottolineato che “questo è un momento in cui ci sono condizioni che potrebbero giustificare il commissariamento ma anche situazioni delle quali bisogna tenere conto”. Via Allegri per esempio non vede di buon grado la decadenza dell’organo del consiglio direttivo che rischia di comportare serie ripercussioni sulla “gestione ordinaria” della Lega, come lascia intendere Gravina. Che non si dice tuttavia sorpreso per la convocazione dell’assemblea della Lnd (tra i quali possibili candidati spiccava anche il nome dell’ex presidente federale Giancarlo Abete, che eventualmente potrebbe essere nominato invece commissario) da parte del vice presidente vicario Ettore Pelizzari, uomo di fiducia del dimissionario Sibilia, in quanto “lo abbiamo concordato – ha rimarcato il presidente della Figc – C’era un termine di marzo che non mi vedeva d’accordo, perché i 180 giorni di termine che ha la Dilettanti e che risale al 2015, mentre gli altri ce l’hanno a 90 giorni. Quindi ho chiesto di rispettare almeno questo termine, gennaio”. Dal canto suo, Gravina tiene comunque a sottolineare che “non ho la libidine del commissariamento, mi interessa procedere con un atto che metta in sicurezza il sistema” e per questo “mi preoccupa che la Lega nazionale dilettanti operi su un regolamento non adeguato ai principi informatori che va fatto in tempi rapidi”.

CRONACA