Il disastro degli ospedali, nuova beffa in penisola sorrentina: Ostetricia a rischio chiusura

Salvatore Dare,  

Il disastro degli ospedali, nuova beffa in penisola sorrentina: Ostetricia a rischio chiusura

Di male in peggio. Non c’è solo la cronica carenza di anestesisti che potrebbe portare a un blocco delle attività dei reparti di Chirurgia e Ortopedia. Che si aggiunge alla chiusura, che dura già da un anno, del pronto soccorso di Vico Equense che, a detta dell’Asl Napoli 3 Sud, sarebbe stato ripristinato prima possibile e appena sarebbe rientrata l’emergenza dei posti letto nei Covid center della Campania dove, ufficialmente, erano state trasferite le unità mediche. Non c’è solo l’incubo di problemi per la gestione interna della Rianimazione, con pochi medici e un primario, Tilde De Falco, che deve fare gli straordinari e magari toccare le 300 ore mensili. No. Stavolta c’è anche il pericolo che possa chiudere il reparto di Ginecologia-Ostetricia di Vico Equense con un trasferimento in altri ospedali dell’azienda sanitaria diretta dall’ingegnere Gennaro Sosto. L’ennesimo campanello d’allarme viene segnalato da Fials, la federazione italiana autonoma lavoratori sanità. I rappresentanti sindacali di zona e i delegati Rsu, nei giorni scorsi, hanno elaborato un documento di due pagine trasmesso a tutti i sindaci della penisola sorrentina, al direttore sanitario degli ospedali riuniti Giuseppe Lombardi, allo stesso Sosto e agli altri dirigenti dell’Asl Napoli 3 Sud. Nella lettera, Fials sottolinea che l’organizzazione sindacale «è venuta a conoscenza che negli ultimi giorni vi sono stati vari incontri con tutte le autorità competenti della penisola sorrentina, per annunciare la chiusura dell’unità operativa complessa di Ostetricia-Ginecologia del presidio ospedaliero di Vico Equense con un suo trasferimento presso altre strutture ospedaliere dell’Asl Napoli 3 Sud. Se tutto ciò risulterebbe vero sarebbe una scelta politica scellerata, intollerabile ed incomprensibile. Infatti trasferire tale servizio di Ostetricia-Ginecologia, unico polo ricadente nei comuni di tutta la costiera della penisola sorrentina che eroga tale servizio ad una utenza così numerosa, è “follia” vera e propria. Così pure sempre da voci di corridoio, si parla di accorpamenti di Medicina e Chirurgia Generale di Vico Equense e quella di Sorrento, in un unico presidio ospedaliero. Che vi è una carenza di personale anestesista questo è un fatto atavico, infatti si rincorre quotidianamente per dare una assistenza adeguata per ora garantita fortunatamente a singhiozzo. Ci corre l’obbligo di fare una domanda specifica a proposito del personale medico anestesista, ci chiediamo perché vi è una fuga continua del personale anestesista dalla penisola sorrentina? A cosa è dovuto tutto questo? Ve lo siete mai chiesto? Così come siamo fortemente preoccupati per lo stato di salute del personale anestesista che è costretto a rimanere in servizio addirittura per quattro, cinque turni settimanali consecutivi notturni e a volte sono costretti a rimanere in servizio senza avere lo smonto mattutino». Proprio per le carenze di organico, i turni massacranti e i disservizi che si ripercuotono sul personale, diversi medici anestesisti hanno deciso di partecipare a concorsi delle altre aziende napoletane: «A tutto questo Fials chiede alla direzione strategica dell’azienda di intervenire con veemenza, affinché venga razionalizzata la mole di lavoro del personale anestesista che senz’altro continuando con questi turni, incorrerà in problemi psico-fisici che già stanno turbando la psicosi degli stessi. Invitiamo i sindaci della penisola sorrentina a mobilitarsi affinché gli ospedali riuniti continuino ad essere punto di riferimento della salute per tutta l’utenza». L’organizzazione ha anche proclamato lo stato di agitazione. A quest’iniziativa potrebbe seguirne un’altra, di protesta in strada. «Siamo pronti a scendere in piazza» dice Francesco Gargiulo del movimento civico “Conta anche tu”.

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