Operaio morto a Torre Annunziata, 3 indagati per la tragedia

Ciro Formisano,  

Operaio morto a Torre Annunziata, 3 indagati per la tragedia

Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Mario Papa, l’operaio di ventitré anni deceduto il 27 ottobre scorso mentre lavorava all’interno di un capannone di via Sant’Alfonso de Liguori, a Torre Annunziata. La svolta arriva a poche ore dall’autopsia che si svolgerà questo pomeriggio. La Procura di Torre Annunziata ha, infatti, aperto un fascicolo sulla vicenda per accertare eventuali responsabilità penali e soprattutto per chiarire se la morte del giovane magazziniere è stata frutto di falle nella sicurezza sul lavoro oppure di una tragica fatalità legata ad altri motivi. Gli indagati finiti al centro dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Sonia Nuzzo sono: Salvatore Cirillo, l’imprenditore titolare dell’azienda (difeso dagli avvocati Ferdinando Striano e Michele Riggi), Francesco Palmieri (responsabile della sicurezza dell’impresa) e Antonio Rionero, altro operaio dell’azienda (difeso dall’avvocato Alessandro Borrelli). Gli indagati hanno già nominato dei consulenti che parteciperanno, questa sera alle 18, all’autopsia disposta dai pm sulla salma del giovane operaio. L’esame autoptico si svolgerà al secondo Policlinico di Napoli e gli esiti verranno depositati da medico legale entro sessanta giorni. E proprio l’autopsia potrebbe chiarire i dubbi dei magistrati in merito alla reale dinamica dell’incidente che è costato la vita al ventitreenne di Torre Annunziata. Di sicuro c’è che Mario Papa è deceduto in seguito a un volo di circa 6 metri all’interno del capannone nel quale lavorava come magazziniere. Nonostante gli immediati soccorsi il giovane operaio è morto circa sei ore dopo l’incidente nell’ospedale del Mare di Napoli. Le indagini e gli accertamenti condotti dall’Asl all’interno del capannone dove è avvenuta la tragedia non avrebbero portato alla luce inadempienze da parte dell’impresa nella fornitura degli strumenti di sicurezza messi a disposizione dei dipendenti. Anche per questo l’autopsia fissata oggi potrebbe chiarire i dubbi che ancora aleggiano attorno alla terribile tragedia che è costata la vita a un ragazzo di appena 23 anni.

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