Tragedia in tribunale, i pm aprono un’inchiesta sulla morte del preside di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Tragedia in tribunale, i pm aprono un’inchiesta sulla morte del preside di Torre Annunziata

Stava testimoniando in un processo per diffamazione. Ma mentre rispondeva alle domande del pubblico ministero ha avvertito un malore. Si è accasciato a terra ed è morto nel giro di qualche minuto, davanti allo sguardo pietrificato di giudici, magistrati e anche dell’imputato. Sono i terribili flash della tragedia costata la vita a Benito Capossela, dirigente scolastico di Torre Annunziata, preside del liceo “Pitagora-Croce” di via Tagliamonte. Sessant’anni, una vita spesa per strappare i ragazzi dai tentacoli della camorra e del malaffare che regna nei vicoli, Capossela ieri mattina si è presentato alle porte dell’aula 219 del tribunale di Napoli per fare il suo dovere: testimoniare in un processo per diffamazione nel quale era parte lesa. L’udienza è cominciata intorno alle 13 e 30 e pochi minuti dopo il dirigente scolastico è stato chiamato a rispondere alle domande del pubblico ministero per chiarire i contorni della vicenda giudiziaria. Ad un tratto però Capossela ha avvertito un malore. I presenti in aula hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Le indagini

E proprio su questo punto sono concentrate le indagini avviate dalla Procura di Napoli. La catena degli interventi non sarebbe stata, infatti, tempestiva – il sospetto degli inquirenti – e gli accertamenti delle forze dell’ordine sono finalizzati anche a chiarire se i paramedici intervenuti fossero in possesso degli strumenti necessari: a cominciare dal defibrillatore. Dubbi che verranno chiariti dall’inchiesta. Non è escluso, tra l’altro, che i pm possano chiedere anche di eseguire l’autopsia sul corpo del dirigente scolastico.

La città in lutto

La notizia della tragica morte di Capossela, ha sconvolto la comunità di Torre Annunziata. «Non era quella l’aula in cui pensava di dover trascorrere i suoi ultimi istanti – ha spiegato il presidente dell’Osservatorio della Legalità, Giovanni Taranto – fosse stato per lui avrebbe passato la vita intera e fino all’ultimo respiro in quella scuola che lui amava infinitamente». Per il sindaco Vincenzo Ascione, Capossela è stato «l’artefice di un miracolo, l’uomo che ha reso col suo lavoro l’istituto che dirigeva un’eccellenza nazionale». Un uomo semplice e determinato, un dirigente scolastico sempre dalla parte degli studenti che aveva deciso di aderire al progetto “Metropolis Young” affidando una delegazione di suoi alunni alla nostra redazione sottolineando a più riprese il valore dell’informazione in un territorio devastato dalla criminalità. Tante le iniziative che portano la sua firma: dalle manifestazioni in ricordo di Giancarlo Siani, alle battaglie contro l’inquinamento del fiume Sarno passando per la crociata contro la violenza sulle donne.  Per finire con le numerose iniziative e i laboratori nati per avvicinare i giovani allo Stato, alla lotta alla camorra. Progetti che sono valsi alla scuola premi e riconoscimenti. La tragedia di ieri pomeriggio porta via alla città un uomo che ha dedicato la sua vita agli studenti. Investendo tempo e denaro affinché quei ragazzi e quelle ragazze diventassero uomini e donne in grado di cambiare volto alla città.

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