Circum, tagli alle corse a Poggiomarino: la rivolta delle associazioni

Andrea Ripa,  

Circum, tagli alle corse a Poggiomarino: la rivolta delle associazioni

Un’intera tratta cancellata. Spazzata via da un provvedimento reso noto soltanto venerdì pomeriggio e capace di scatenare la rabbia di associazioni e comitati del territorio. Lo stop alle corse su rotaia sul versante Napoli-Poggiomarino, con il palliativo del servizio di bus sostitutivo, ha scatenato l’ennesima protesta all’ombra del Vesuvio. Migliaia di cittadini, potenziali viaggiatori sulla linea ferroviaria della Circum, spesso unico mezzo di trasporto pubblico per lasciare il proprio Comune, verranno penalizzati. Nel mezzo il silenzio totale delle istituzioni, soprattutto dei sindaci del territorio che hanno assorbito passivamente la notizia senza battere ciglio. Lo stop alla circolazione dei treni della Circumvesuviana lungo la tratta Napoli-Poggiomarino è divenuto effettivo da ieri. Cancellati i convogli diretti tra l’altro a Pompei santuario e Scafati. E’ l’effetto della nuova decisione niente affatto annunciata presa dall’Ente Autonomo Volturno, la società di trasporto che si occupa tra l’altro della gestione delle linee vesuviane. L’annuncio è arrivato solo nel pomeriggio di venerdì ed ha rappresentato un fulmine a ciel sereno per tanti utenti che si servono dei treni della Circum per raggiungere Napoli e le altre citta’ della provincia. Da ieri mattina tutti i treni in partenza da Napoli e originariamente diretti a Poggiomarino, limiteranno la loro corsa a Torre Annunziata. Di contro i convogli diretti al capoluogo campano avranno origine da Torre Annunziata. Chi dovrà raggiungere le altre destinazioni (Boscotrecase, Boscoreale, Pompei santuario, Scafati, San Pietro, Cangiani e Poggiomarino) potranno utilizzare bus sostitutivi,:17 corse da Torre Annunziata (in via Vittorio Veneto) a Poggiomarino (via Roma) e 18 nel senso opposto. A battere i pugni sul tavolo le associazioni del territorio. Il gruppo di Poggiomarino Siamo Noi, da sempre molto attento alle questioni inerenti il potenziamento – o come spesso accade il depotenziamento – dei trasporti definisce «vergognosa» l’ennesima decisione che va a discapito delle città del Basso Vesuviano. «È inaccettabile quello che sta succedendo nei confronti del nostro territorio. Veniamo considerati cittadini di Serie B: il problema allagamenti è irrisolto da decenni, gli investimenti per lo sviluppo occupazionale stanno a zero, la Stazione Alta Velocità Vesuvio Est ormai è un progetto caduto nel dimenticatoio e come se non bastasse adesso ci tolgono anche un servizio importante come la ex Circumvesuviana. – spiega Giuseppe Nappo, presidente dell’associazione “Poggiomarino siamo noi” – Si sta facendo un gioco a ribasso sulla pelle dei nostri concittadini, invece di aumentare e migliorare i servizi ci vengono tolti. Nei progetti presentati dall’Eav per accedere ai fondi del Recovery Fund nemmeno uno destinato al basso vesuviano. Tutti per le aree a nord di Napoli, Napoli e l’area costiera. Di fatto per le istituzioni regionali questo territorio non esiste. Siamo terra di nessuno». Eppure per questi territori si discute di Tav Vesuvio Est, ma poi anche i trasporti minimi non vengono garantiti.

CRONACA