Nuovo parcheggio nel centro storico di Piano di Sorrento: denuncia Wwf

Salvatore Dare,  

Nuovo parcheggio nel centro storico di Piano di Sorrento: denuncia Wwf

Una corposa diffida che potrebbe preannunciare anche l’intenzione di trasmettere segnalazioni all’autorità giudiziaria. Il Wwf Terre del Tirreno boccia il progetto di un nuovo parcheggio nel cuore del centro di Piano di Sorrento: si tratta dell’intervento che prevede la realizzazione di un’area di sosta in via San Michele al posto di un giardino costruito con fondi europei ma mai inaugurato. Qui il neo sindaco Salvatore Cappiello ha pubblicamente ammesso di voler chiedere un finanziamento di 1,8 milioni di euro per procedere con un project financing già sostenuto dalla precedente amministrazione. Ma gli ambientalisti sottolineano che non vi sono possibilità di dar seguito al progetto, innanzitutto perché le normative vigenti, diverse sentenze amministrative e penali e pronunce urbanistiche censurano e ritengono irregolari interventi per autorimesse interrate in zone del genere. Siamo a Piano di Sorrento, dove vige il Put: in particolare, il parcheggio verrebbe realizzato in zona 2. Dice Claudio d’Esposito, presidente Wwf Terre del Tirreno: «Il progetto modificato più volte nel corso degli ultimi diciassette anni è stato sempre osteggiato dal WWF perché fuorilegge. Nel cassetto ci sono 1,8 milioni di euro che la Regione Campania continua inspiegabilmente a “conservare” per tale struttura, tanto devastante quanto poco strategica oltre che non consentita dalle normative vigenti. L’ultima delle sentenze del Consiglio di Stato, per una vicenda analoga nel Comune di Meta, ha chiarito come in zona 2 del Put i parcheggi interrati non si possono costruire. La sentenza chiarisce come gli interventi possano essere solo pubblici, ovvero “scuole dell’obbligo, impianti sportivi e attrezzature di interesse comune” e, dunque, tra essi non sono previsti i parcheggi pubblici che sono categoria di opera pubblica assolutamente distinta dalle attrezzature di interesse comune. Insomma, in quella zona il parcheggio non è autorizzabile e sarebbe il caso se ne convincesse anche la politica evitando di sprecare, non solo suolo, ma anche ulteriore tempo e denaro pubblico». Così il Wwf con una nota inviata al sindaco Cappiello, all’assessore ai lavori pubblici Anna Iaccarino, al segretario generale Michele Ferraro e agli uffici preposti «ha diffidato l’amministrazione in carica dal perseverare nella progettazione di un’opera che, così come appare, non è strategica né autorizzabile, riservandosi ogni opposizione in tutte le sedi penali ed amministrative avverso la cementificazione annunciata». «Basta con i parcheggi sotto i giardini, basta col consumo del suolo, non ce lo possiamo più permettere» aggiunge d’Esposito.

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