In penisola sorrentina 2 ospedali al collasso, la beffa sulle assunzioni saltate

Salvatore Dare,  

In penisola sorrentina 2 ospedali al collasso, la beffa sulle assunzioni saltate

L’emergenza personale negli ospedali riuniti della penisola sorrentina torna a finire sulla scrivania del governatore Vincenzo De Luca. Perché se è pur vero che ci sono concorsi ad hoc per reclutare nuovi anestesisti, si teme che la situazione possa definitivamente degenerare a stretto giro alla luce pure di segnali inquietanti come la possibile sospensione del reparto di Ginecologia e alcune operazioni chirurgiche rinviate all’improvviso con pazienti già preparati ma rispediti di colpo in corsia. Senza dimenticare il capitolo di Ortopedia, autentico fiore all’occhiello della sanità locale e che, così come Rianimazione, è alle prese con una possibile riduzione del numero di medici visto che diversi professionisti sono intenzionati ad andar via, senza dimenticare neppure che il primario Raffaele D’Ambra appare determinato a voler andare in pensione. Sono numerosi i casi di dottori che, ad esempio gli anestesisti, provati dalle condizioni di lavoro in cui versano gli ospedali della penisola stanno valutando la possibilità di lasciare. Insomma, un dramma che rischia di incidere negativamente sulle prestazioni. Ecco perché oggi il sindaco di Sorrento Massimo Coppola sarà proprio in Regione Campania per fare un punto della situazione e magari ottenere certezze più decise dopo che il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, l’ingegnere Gennaro Sosto, in un summit della scorsa settimana con le amministrazioni locali, ha parlato genericamente del 2022 come prossima tappa in cui ci saranno rinforzi per gli anestesisti a Sorrento e Vico Equense tanto da procedere pure alla riattivazione del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano. Fatta la somma, ecco il totale: servono risposte celeri, complete, senza troppi giri di parole. Coppola, come ha annunciato in una diretta su Facebook nel fine settimana, sarà in audizione con la commissione regionale per la sanità. E’ intenzionato a ribadire a Palazzo Santa Lucia una cosa che dovrebbe apparire normale: ovvero, mentre si lavora al progetto dell’ospedale unico da oltre settanta milioni di euro che sarà realizzato tra qualche anno a Sant’Agnello, è doveroso che l’intera filiera istituzionale – dalla Regione all’Asl Napoli 3 Sud – si attivi per rimpinguare l’organico degli ospedali riuniti della penisola sorrentina, migliorando il numero di professionisti in corsia e dimostrando che mentre si pensa al futuro non si dimentica alle necessità quotidiane. Non solo vertici in Regione Campania. Stasera proprio il manager dell’azienda sanitaria Sosto sarà ricevuto a Sorrento dal coordinamento parrocchiale e culturale della penisola sorrentina nato qualche mese fa durante la seconda ondata Covid dopo la sospensione del pronto soccorso di Vico Equense. Ci sarà in prima linea anche il vescovo dell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano che chiederà ragguagli al direttore dell’Asl 3 Sud.

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