Covid, è di Gragnano il bimbo di 11 anni intubato al Santobono

Ciro Formisano,  

Covid, è di Gragnano il bimbo di 11 anni intubato al Santobono
Ospedale Santobono

E’ di Gragnano il bambino di undici anni positivo al Covid che si trova ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Il bimbo lotta per la vita. Il suo quadro clinico è peggiorato nel corso della giornata di ieri. Al punto che i medici sono stati costretti a intubarlo. Il bambino era stato portato al Santobono lunedì sera in preda ad una grave crisi respiratoria. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e alla luce del quadro clinico è stato disposto – già nella tarda serata – il trasferimento in terapia intensiva. L’undicenne non è vaccinato perché non è ancora arrivato il via libera per la somministrazione delle dosi anti-Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Ieri le condizioni, già gravi, sono precipitate. In un primo momento la direzione sanitaria  aveva valutato l’ipotesi di trasferirlo al Cotugno. Ma già nel pomeriggio la situazione si è aggravata ed i medici del nosocomio pediatrico hanno deciso di intubare il bambino. Contestualmente la situazione è stata sottoposta anche all’attenzione dei medici del Cotugno che hanno condiviso il percorso di cure. Il bimbo è stato visitato anche da Giuseppe Fiorentino, direttore del reparto di riabilitazione respiratoria dell’ospedale infettivologico di Napoli. La situazione è però molto delicata e le condizioni dell’undicenne sono ritenute gravissime. Il bambino, come sottolinea il direttore generale del Santobono, Rodolfo Conenna, avrebbe contratto il Covid circa una settimana fa. «Ha avuto una crisi cardiaca, quindi ora è intubato e sedato – le parole di Rodolfo Conenna, direttore generale del Santobono – Ha l’assistenza respiratoria  ha avuto la crisi cardiaca con pneumotorace. All’arrivo in ospedale, da quello che ci hanno raccontato i genitori stimiamo che avesse il Covid da circa una settimana e quindi ha avuto dei sintomi gravi proprio nella fase acuta del Covid, mentre di solito i bambini hanno un long covid, con danni vascolari ma non direttamente respiratori».

I vaccini

Un episodio registrato proprio nei giorni in cui si discute sull’ampliamento della platea dei vaccinabili e dell’estensione delle cure anti-Covid al di sotto dei dodici anni. Proprio qualche giorno fa l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma aveva lanciato l’allarme in merito al boom di ricoveri registrati in queste ultime settimane. Ieri il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri ha annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione per oltre 1,5 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. La somministrazione delle dosi, aspettando il via libera dell’Ema (autorità che controlla i farmaci in Europa) dovrebbe però partire soltanto dalla metà di dicembre. In America, intanto, è già arrivato il via libera per il vaccino Pfizer ai bambini.

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