Il Pd di Portici perde i pezzi: la corsa alle urne è tutta in salita

Daniele Gentile,  

Il Pd di Portici perde i pezzi: la corsa alle urne è tutta in salita
Il sindaco Vincenzo Cuomo, eletto nel 2017

Portici. Il Pd della città della Reggia perde pezzi, ma non affonda. Anzi, affila gli artigli in vista della prossima tornata elettorale della primavera 2022. Tuttavia, la prima forza politica del 2017 per numero di voti – a sostegno del sindaco Enzo Cuomo – oggi non sembra la corazzata di 4 anni fa. Con buona pace della difesa d’ufficio del segretario cittadino Riccardo Zaccaro che – a 8 mesi dalla corsa alle urne – ha già blindato con un post sui social il sostegno all’ex senatore dem Enzo Cuomo, escludendo così un eventuale accordo con il M5S con cui il Pd non avrebbe voluto “fare affari” né a livello regionale né locale. Tuttavia, ora Zaccaro & company devono riuscire a mettere in piedi una squadra di specialisti del voto se vogliono riuscire a bissare il risultato del 2017. Un’operazione già cominciata nelle scorse settimane, quando – conti alla mano – il direttivo si è reso conto di avere perso per strada circa 3.000 voti con l’uscita dal Pd di Davide Borrelli, Ornella Pasqua (dimissionaria), Aldo Agnello (passato ai Verdi) e Enzo Ruffino.

Il “jolly” del sindaco

Attivista multitasking, conosciuto in città per il suo impegno civico, non eletto nel 2017 a “bordo” di una civica, oggi torna in campo per lanciare un primo salvagente al sindaco Enzo Cuomo: secondo rumors di palazzo Francesco Portoghese sarebbe già pronto a un «matrimonio» con il Pd. E in questo caso 500 non sono gli invitati o i giorni di felicità, ma i voti che l’ex consigliere comunale garantirebbe al sindaco e alla sua coalizione alla prossima tornata elettorale. Insomma, il Pd  adesso cerca di ricostruire il gruppo per avere spalle forti a maggio del 2022, quando Enzo Cuomo proverà a diventare sindaco di Portici per la quarta volta in un ventennio.

Il fronte avversario

Tra lavori infiniti – waterfront e palazzine di via Dalbono – e fallimenti politici come la riapertura annunciata, nel 2017 in pompa magna, dello storico ristorante Ciro a Mare, il sindaco sembra avere perso lo smalto (e la credibilità politica) degli anni d’oro. L’ultimo in ordine di tempo a lasciare la maggioranza ufficialmente nei giorni scorsi è stato Alessandro Fimiani che adesso fa opposizione e ha riportato la Destra a Portici. Ma grossi malumori ci sarebbero anche tra altri «big» del voto, tra cui il vicesindaco Fernando Farroni che sarebbe in procinto di sganciarsi dall’ex senatore del Pd.

@riproduzione riservata

CRONACA