Traversa Andolfi, battaglia dei residenti di Pompei per la sosta delle auto: lettera al sindaco

Salvatore Piro,  

Traversa Andolfi, battaglia dei residenti di Pompei per la sosta delle auto: lettera al sindaco

Traversa Andolfi, divieto di sosta indigesto. Ventisette residenti firmano una lettera aperta indirizzata al sindaco di Pompei, Carmine lo Sapio, e al comandante della polizia locale, Gaetano Petrocelli. Ma il fronte della protesta, dopo una prima petizione popolare, ora inizia a sfaldarsi. La protesta dei cittadini, qui a I Traversa Andolfi, è storia antica. Nel 2019 due ordinanze del Comune di Pompei decisero per il divieto di sosta e fermata su entrambi i lati della strada. Entrambi i provvedimenti furono motivati anche da un’esigenza di sicurezza, come quella di consentire la viabilità per le ambulanze, le autobotti dei vigili del fuoco oppure le volanti di polizia e carabinieri. «La strada è larga tra i 5,30 e i 6 metri – spiega oggi Francesca, la mamma di Traversa Andolfi prima firmataria della petizione nonché portavoce della protesta – consentendo quindi la viabilità ai mezzi di soccorso». I 27 residenti della zona lamentano anche il fatto di non essere stati interpellati sul divieto, con largo anticipo, tramite iniziative pubbliche di condivisione. «Il divieto di sosta? Mi sembra opportuno – ribatte invece un’altra residente – perché più volte l’ambulanza è rimasta bloccata, in mezzo alla carreggiata, a causa delle auto parcheggiate lungo la strada. La verità è che il divieto non va giù ai proprietari di un B&B e a un professionista che ha il proprio studio medico in questa zona: lamentano l’assenza di parcheggi per i clienti, ma se ne facciano una ragione. La nostra incolumità viene prima di tutto». E’ chiaro, dunque, che il fronte della protesta, ora, è nettamente diviso in due. I residenti che però continuano a lamentarsi i divieti imposti nel 2019 si definiscono adesso «cittadini di serie B». «Questi divieti impediscono il normale e quotidiano svolgimento della nostra vita, non potendo effettuare azioni imprescindibili come aprire i cancelli delle nostre proprietà, oppure scaricare la spesa, ricevere visite mediche a domicilio, scaricare passeggini o sedie a rotelle dalle auto», si legge infatti nell’ultima lettera aperta indirizzata al sindaco e al comandante dei vigili urbani. «Non abbiamo un’area vicina per parcheggiare gratis. Il primo parcheggio disponibile è a via Roma, a circa due chilometri di distanza» proseguono i fautori della protesta, che nella lettera aperta sottolineano anche la mancanza in zona di «un servizio di trasporto pubblico adeguato. La nostra ormai famosa e maltrattata strada ha le stesse dimensioni e caratteristiche di varie strade del centro di Pompei, dove è permesso legalmente perfino il parcheggio su ambo i lati. Attendiamo, ancora una volta, che il sopruso ai nostri danni termini il prima possibile». A farsi portavoce della protesta – oggi però meno vibrante – è stata la consigliera comunale dissidente Luisa De Angelis (Pompei Popolare). L’ormai ex consigliera della maggioranza, infatti, porterà il caso all’attenzione del prossimo consiglio comunale. L’assise pubblica di Pompei dovrebbe riunirsi dopo il 20 novembre anche quindi per discutere sul ‘caso’ Traversa Andolfi.

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