Da Corona a Eusepi. La Juve Stabia ha un nuovo re

Michele Imparato,  

Da Corona a Eusepi. La Juve Stabia  ha un nuovo re

C’era una volta un re che dieci anni fa portò la Juve Stabia in B. Quella del 19 giugno 2011 resta una delle favole più belle legate al mondo Juve Stabia. Quel re si chiamava Giorgio Corona. Attaccante palermitano arrivato a Castellammare non più giovanissimo ma che a 37 anni ha dimostrato ancora di avere motivazioni. Nella sua carriera Corona si è sempre portato dietro il nomignolo di Re cucitogli addosso dai tifosi del Catanzaro.
Ebbene, Giorgio Corona resta ancora oggi uno dei calciatori più amati dalla torcida stabiese. Capitano e goleador della Juve Stabia di Braglia che nel 2011 ha vinto i playoff.
Oggi, c’è Re Umberto Eusepi. Professione bomber come Corona. Stesso numero, il nove, ma romano.
Poco male. A lui il soprannome di re l’hanno messo i tifosi del Pavia nel 2011, proprio quando Corona giocava alla Juve Stabia. Quasi un segno del destino che può accomunare i due bomber.
In estate, a fine mercato, è stato il colpo della Juve Stabia e del ds Raffaele Rubino. La società aveva bisogna di un attaccante di razza per sostituire Marotta, cosa non semplice. Il ds Rubino ha sondato e corteggiato tanti bomber tra B e Lega Pro ma per Eusepi ha sempre avuto un debole. Proprio quando ormai nessuno credeva nell’operazione ecco il colpo nell’ultimo giorno di mercato. Eusepi, come da lui dichiarato in un’intervista al sito lacasadic, si sentiva poco considerato all’Alessandria dopo aver trascinato i grigi in B segnando 13 gol e vincendo i playoff. E 13 ne aveva segnati l’anno prima ma non sono bastati per continuare a essere protagonista anche in serie B.
A Castellammare alla fine non ha potuto dire no perchè c’era Novellino. Allenatore che un giorno sì e l’altro pure l’ha chiamato per convincerlo visto che i due si conoscono dall’anno di Avellino. Insomma, Eusepi è così: non ha mai amato le mezze misure.
Purtroppo per lui, Walter Novellino non ha quasi mai avuto a disposizione il vero Eusepi perchè il bomber si è subito infortunato all’esordio. Quando è tornato, con la doppietta di Catania e la rete poi al Picerno Novellino è stato esonerato.
La carriera di Umberto Eusepi è sempre stata un viaggio su e giù per l’Italia con 18 maglie indossate iniziando prima nella Lazio e poi finendo alla Roma dove ha avuto la possibilità di vedere da vicino Totti, che è il suo idolo come ha detto. Qualche promozione l’ha ottenuta come quella col Pisa con Rino Gattuso in panchina nella famosa finale playoff col Foggia.
Adesso la stagione con la Juve Stabia in una piazza bella calda come sono sempre piaciute a Eusepi.
La sua media è già importante con 5 gol in 6 partite anche se per ora solo quella contro il Bari è valsa i 3 punti. Le altre 4 pur se belle non hanno fatto classifica.
E’ chiaro che gli obiettivi di Umberto Eusepi sono arrivare ai playoff e in doppia cifra. E chissà che al Menti non si possa scrivere una nuova favole con un altro re.

CRONACA