Ascensori al porto, scale mobili e niente auto: ecco come sarà la Sorrento del futuro

Salvatore Dare,  

Ascensori al porto, scale mobili e niente auto: ecco come sarà la Sorrento del futuro

Tre ascensori inclinati di 121 metri da realizzare nel costone tufaceo con una doppia scala mobile ed un elevatore panoramico verticale per una portata oraria di 1.000 passeggeri. Tempo di percorrenza della linea? Da 4 a 6 minuti comprendendo il tratto finale sulle scale mobili. Il costo è di quasi 12 milioni di euro con un forte risparmio rispetto alla stima che prevedeva un impegno di spesa di 16 milioni. Non solo: no al project financing. Agli 8 milioni già garantiti dalla Regione Campania, si aggiungerà un ulteriore finanziamento per i restanti 4 milioni: la giunta ha chiesto altre risorse alla Regione, così da coprire interamente i costi ed “evitare” un coinvolgimento di privati nell’opera.

Eccolo nei dettagli il progetto scelto dalla giunta per la costruzione del percorso pedonale meccanizzato di Sorrento. Si tratta del collegamento che sarà realizzato tra il porto di Marina Piccola e il parcheggio comunale Achille Lauro di via Correale che, una volta completato, indurrà il Comune a chiudere al traffico veicolare buona parte del centro della città. Questa soluzione, con 3 ascensori verticali, è stata preferita ad altre 8 opzioni proposte dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Sintagma srl (capogruppo mandataria) ed Eng (mandante) che vinse la gara per la progettazione indetta dall’Acamir (agenzia campana regionale per la mobilità). Su proposta del sindaco Massimo Coppola, la giunta ha individuato il progetto che ha ritenuto migliore, ovvero la “soluzione quattro”.

La stazione di partenza a Marina Piccola non sarà distante dal molo dove ormeggiano traghetti e aliscafi. Per l’arrivo, in adiacenza al parcheggio, confermato l’impiego dello spazio esistente in corrispondenza con l’edificio servizi (dove sono situate biglietteria, scale e ascensore del parcheggio). Il sistema di trasporto viene realizzato con 3 ascensori inclinati della capienza di 35 persone in modo da garantire 1.000 passeggeri all’ora con una doppia scala mobile e un ascensore panoramico verticale che consentirà di guadagnare l’ultimo salto di quota tra il parcheggio e il terminal intermodale. Il tempo di percorrenza del sistema ettometrico – tra incarrozzamento e velocità degli ascensori inclinati che viaggeranno a due metri al secondo – è di 2 minuti, a ciò bisogna aggiungerne altri 2 o 4 per le scale mobili così da accedere alla quota giardino.

La giunta ha anche impartito atto di indirizzo ad Acamir per attivare le ulteriori fasi dell’iter escludendo la finanza di progetto. Insomma: niente privati. In tal senso, l’esecutivo ha chiesto a Regione e Acamir di modificare la convenzione del 2017 firmata dall’ex sindaco Giuseppe Cuomo con un’integrazione del finanziamento regionale.

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