L’inferno a Terzigno, il quartiere prigioniero delle buche

Andrea Ripa,  

L’inferno a Terzigno, il quartiere prigioniero delle buche

L’isola ecologica di Terzigno è stata aperta al pubblico da oltre due settimane, ma la strada per arrivarci è ancora un miraggio. I temporali dell’ultima settimana hanno trasformato quel tratto sterrato che collega via Verdi con il centro per la raccolta dei rifiuti di via Vicinale Piano del Principe in un inferno di buche e terreno che rende impossibile il transito ai pochi residenti della zona e ai furgoni delle tre aziende che insistono alla periferia di Terzigno, due imprese nel settore tessile e una nel campo pubblicitario. Una situazione divenuta insostenibile. Anche perché se negli scorsi anni a riparare i disastri sulla strada provvedevano i residenti in proprio, stavolta ci si attendeva un aiuto dal Comune. Non è stato così, doveva accadere in concomitanza dell’apertura dell’isola ecologica e invece le attese sono state deluse. Oggi che sulla strada si sono riaperte vere e proprie voragini, i residenti chiedono a gran voce l’intervento del Comune. «Servono lavori urgenti, rischiamo di restare bloccati», dicono i cittadini di quella zona. Ad acuire la polemica scoppiata nei giorni scorsi anche la discussione dell’ultimo consiglio comunale. A chiedere interventi urgenti era stato il consigliere di minoranza Francesco Nappo. «La situazione è disastrosa» – l’affondo dell’ex vicesindaco – «E’ assurdo aprire un centro di raccolta e non mettere a disposizione delle persone neanche la strada per raggiungerlo». Il sindaco Ranieri ha garantito interventi rapidi. «Saranno fatti dei lavori di messa in sicurezza, non saranno definitivi perché la Gori dovrà effettuare altri lavori per l’allaccio idrico. Sarebbe inutile completare la strada. I lavori ci saranno per tamponare l’emergenza», ha detto Ranieri. «Speriamo non sia la solita promessa, ormai questa amministrazione è malata di annuncite», ha concluso Nappo.

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