Fitti troppo alti per i medici, ospedali al collasso in Penisola. La Curia in soccorso dell’Asl

Salvatore Dare,  

Fitti troppo alti per i medici, ospedali al collasso in Penisola. La Curia in soccorso dell’Asl

Da diversi anni, l’Asl Napoli 3 Sud motiva la carenza di nuovo personale medico negli ospedali di Sorrento e Vico Equense per presunte difficoltà logistiche. In parole povere: secondo l’azienda sanitaria diretta dall’ingegnere Gennaro Sosto, gli operatori sanitari rifiutano trasferimenti nei presidi riuniti della penisola sorrentina perché è “pesante” raggiungere la Terra delle Sirene, il sistema di mobilità è eternamente in tilt e ci sarebbe necessità di individuare alloggi per evitare ai medici che risiedono lontano una casa dove fermarsi. Un problema, l’ennesimo, dell’emergenza personale che attanaglia gli ospedali di Sorrento e Vico Equense che ora viene fronteggiata pure dalla Chiesa locale – che così come alcuni operatori turistici del comparto extralberghiero – si è detta disponibile a collaborare proprio con l’Asl per mettere a disposizione dei medici che dovrebbero essere inviati a Sorrento e Vico Equense abitazioni e strutture per il pernotto. Ma aldilà di ciò è evidente che si tratti di una querelle più profonda che esula dall’alibi logistico sfoderato dall’Asl. È evidente, stando ai fatti, che gli ospedali riuniti della penisola sorrentina non sono ritenuti centrali nelle dinamiche sanitarie dell’assistenza. Si è giunti al punto che in un territorio famoso in tutto il mondo, che in estate vede aumentare a dismisura le presenze per via dell’arrivo dei turisti, sia stata confermata la chiusura del Pronto soccorso di Vico Equense con grandi difficoltà in particolare per il numero esiguo di anestesisti a disposizione. Tanto che si profila la sospensione delle attività di Ginecologia ed Ostetricia a Vico Equense con contraccolpi pesanti su Chirurgia e Ortopedia. Nei giorni scorsi non sono mancate segnalazioni circa interventi di pazienti fratturati che già preparati per andare sotto i ferri sono stati rispediti in camera ed all’improvviso. Sosto, in un incontro avvenuto con associazioni culturali, operatori turistici, unità parrocchiali ed il vescovo Francesco Alfano, ha parlato di possibili rinforzi per gli anestesisti nel 2022. Una chimera al momento visto che nel quotidiano si va avanti tra le sofferenze e turni massacranti. Senza dimenticare che i sindaci di Sorrento e Vico Equense Massimo Coppola e Giuseppe Aiello, nei giorni scorsi, hanno preso parte ad una audizione presso la commissione regionale per la sanità nel corso della quale hanno chiesto che la penisola sorrentina sia inquadrata come zona disagiata alla stregua delle isole. I provvedimenti di programmazione della Regione Campania, tuttora vigenti prevedono, per il presidio di Sorrento, 12 posti letto in Cardiologia + 6 di UTIC, 20 posti in Chirurgia, 8 in Medicina, 24 in Ortopedia e Traumatologia. E, ancora, Rianimazione con 6+2 posti (post-Covid), 14 in Medicina di Urgenza e 4 in Oncologia, oltre l’introduzione di altre discipline. Troppo pochi. «L’attuale offerta assistenziale non arriva invece che alla metà di questa dotazione – aveva spiegato Coppola in audizione in Regione settimana scorsa – Nonostante la piena collaborazione dei vertici della Asl Napoli 3 Sud, e lo spirito di abnegazione e di sacrificio profuso dal personale sanitario del nostro nosocomio, costretto ad operare in condizioni di grande criticità, i risultati tardano ad arrivare. Resta di somma urgenza la necessità di reperire personale medico al Servizio di Anestesia ed al Pronto Soccorso, con le apposite procedure previste dal contratto, attingendo agli altri presidi dell’Asl, in attesa del completamento delle procedure concorsuali di assunzione». Risposte? Parole, al momento. Mentre l’emorragia di camici bianchi continua a far male.

CRONACA