Incubo Covid a scuola: focolaio a Pimonte e dad a Castellammare

Tiziano Valle,  

Incubo Covid a scuola: focolaio a Pimonte e dad a Castellammare

Tutti i bambini a casa per tre giorni a Pimonte, decine di piccoli in isolamento a Castellammare e focolai a Torre del Greco, Lettere e altri comuni della provincia a sud di Napoli. Torna l’incubo dei contagi tra i banchi, perché il Covid non è stato ancora sconfitto e i bambini al di sotto dei 12 anni, per i quali non è ancora previsto il vaccino, restano tra i più esposti al rischio di contrarre il virus. Nella stragrande maggioranza dei casi sono asintomatici o paucisintomatici, ma non mancano purtroppo i casi gravi, come dimostra la storia del ragazzino di 11 anni di Gragnano intubato all’ospedale Santobono di Napoli. E in ogni caso, resta il pericolo che possano diventare veicolo di virus all’interno delle famiglie. Un pericolo che l’amministrazione comunale di Pimonte sta cercando di arginare anche con misure drastiche. Sul piccolo comune dei Monti Lattari si è sviluppato un focolaio all’interno dell’istituto Paride del Pozzo, nel plesso Franche. Sei i bambini risultati positivi al Covid-19, decine di persone tra compagni di classe e insegnanti devono essere sottoposti a tampone. Il sindaco su indicazione dell’Asl ha disposto la chiusura della scuola elementare per tre giorni. Sarà attivata la didattica a distanza che in un altro Comune dei Monti Lattari, Lettere, va avanti ormai ininterrottamente da tre settimane. Anche in quel caso si era sviluppato un focolaio a scuola che ha provocato l’impennata di contagi. Quaranta gli attuali positivi, la maggior parte dei quali bambini.

L’incubo virus tra i banchi di classe è tornato a bussare alla porta anche di Castellammare di Stabia. Tre classi sono in quarantena nel terzo circolo, plesso Cicerone, a causa di due maestre e un alunno risultati positivi al Covid. Un’altra classe è in isolamento all’asilo Martucci e l’Asl sta monitorando anche casi alla scuola Basilio Cecchi e all’istituto Di Capua. Fari puntati anche sull’Angioletti, scuola media di Torre del Greco dove è scoppiato un focolaio in una classe con nove alunni risultati positivi al tampone. E sospetti casi Covid tra i bambini si registrano anche a Somma Vesuviana, Ercolano e Angri. Sono gli effetti della quarta ondata del virus che ovviamente non risparmia i più piccoli. Il Governo spera presto di poter avviare la campagna vaccinale anche per loro. «Credo che sia probabile il pronunciamento favorevole dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) e dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) alla vaccinanzione dei bambini fra 5 e 11 anni», ha detto nella giornata di ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza. E in tal senso spingono anche gli esperti. «Il Covid non è una passeggiata e ha degli effetti a lungo termine», ha affermato Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. «Uno su mille ha la sindrome infiammatoria multisistemica che crea problemi – continua Pregliasco – I più piccoli sono colpiti dalla variante Delta, quindi vaccinandoli si ridurrebbero molte probabilità di contagi. Vanno vaccinati anche per mantenere aperta la scuola, perché cominciano ad esserci molte classi in quarantena». Sulla risalita della curva dei contagi, il direttore precisa: «Il Green pass funziona ma non è uno schermo totale.

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