Aria di divorzio in Fratelli d’Italia, rottura tra consiglieri a Terzigno

Andrea Ripa,  

Aria di divorzio in Fratelli d’Italia, rottura tra consiglieri a Terzigno

Un faccia a faccia con il sindaco Francesco Ranieri per provare a mettere la parola fine, una volta per tutte, a una querelle che anima la discussione all’interno della maggioranza da due settimane a questa parte. Il gruppo di Fratelli d’Italia, unica forza politica a sostegno del primo cittadino in un mare di civiche e rappresentato dai consiglieri Pasquale Ciaravola (capogruppo) e Tina Ambrosio, sembra essere arrivato ormai ai titoli di coda. Pronto a dividersi, all’alba dei sette anni di stretta collaborazione politica. Le liti, le accuse e gli scontri degli ultimi giorni, successivi all’apertura dell’isola ecologica, sfociati in un allontanamento in consiglio comunale, anche fisico (i due esponenti di FdI ormai siedono più vicini), sembrano aver determinato una frattura all’interno del gruppo politico, nato nel 2015 e giunto ormai a un punto di non ritorno. Una rottura che appare insanabile. Tanto che al vaglio del primo cittadino ci sarebbe l’ipotesi di effettuare una verifica politica all’interno dell’esecutivo per ridistribuire nomine e incarichi in vista di una imminente separazione ufficiale. L’ex assessore al commercio che ha aperto la crisi nega ogni confronto – «non ho avanzato alcuna pretesa al sindaco, tantomeno ho chiesto un incontro», spiega seccato – anche se all’interno della maggioranza tutti conoscono i dettagli del summit e in municipio già filtrano voci di un possibile avvicendamento all’interno della giunta. A farne le spese potrebbe essere l’assessore Sabrina Castaldo, delegata alle politiche ambientali e riferimento proprio del duo Ciaravola-Ambrosio. La frattura all’interno della coalizione di Fratelli d’Italia potrebbe risultare fatale per l’assessore arrivata da San Giuseppe Vesuviano a Terzigno che in un ottica di redistribuzione degli incarichi dovrebbe lasciare il posto a un nuovo professionista che sarà nominato da Ciaravola che nelle gerarchie avrebbe la precedenza in quanto è risultato il consigliere comunale più votato alle amministrative di un anno fa (539 preferenze a scapito delle 456 della sua partner elettorale). Certo, rimescolare le carte già ora non è un buon segnale per una maggioranza nata appena un anno fa e che sul suo cammino ha già perso una pedina (il consigliere Mosca è passato in minoranza). La rottura tra Ambrosio e Ciaravola sancisce la fine di un sodalizio politico cominciato nel 2015 tra i banchi della minoranza. Entrambi eletti  all’opposizione dopo aver sostenuto la candidatura di Pagano (con i gruppi  civici di Rete Democratica e Alleanza per Terzigno), alle amministrative di 6 anni fa, i due consiglieri sono passati poi a sostenere del sindaco Ranieri a mandato in corso. Alle elezioni di un anno fa hanno supportato la candidatura del primo cittadino, formando il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Il patto tra i due era quello della staffetta: per due anni e mezzo Castaldo, più vicina ad Ambrosio, avrebbe ricoperto l’incarico lasciando poi spazio a un professionista riferimento di Ciaravola. Con la rottura in atto, anche gli accordi presi il giorno dopo aver messo piede in municipio sono destinati a cambiare.

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