Disastro politiche sociali, assistenza al palo a Torre del Greco: dossier in Regione

Alberto Dortucci,  

Disastro politiche sociali, assistenza al palo a Torre del Greco: dossier in Regione
Palazzo Baronale, sede del Comune

Torre del Greco. Un nuovo dossier in Regione Campania per segnalare le «gravi criticità» del settore politiche sociali dell’Ambito N31. Alla vigilia dell’incontro-chiave ai fini di un eventuale commissariamento dell’ufficio di piano di Torre del Greco – il sindaco Giovanni Palomba è stato convocato dal dirigente generale per le politiche sociali dell’ente di palazzo Santa Lucia per discutere del ritardo per la presentazione del piano sociale di zona – l’opposizione di palazzo Baronale torna a denunciare i disastri messi in fila sul fronte-welfare all’ombra del Vesuvio.

Il riscontro e i sospetti

La missiva firmata dai pentastellati Vincenzo Salerno e Santa Borriello insieme al «soldato» Luigi Caldarola e al casilliano Vittorio Guarino scaturisce dalla risposta della «super-dirigente» Claudia Sacco ai dubbi sollevati – sotto forma di interrogazione a risposta scritta – dagli stessi rappresentanti della minoranza: un «riscontro» allegato al dossier per rimarcare «le eclatanti lacune del settore politiche sociali». A partire dalla tesi secondo cui «la conformità del piano rilasciata dalla Regione – scrive Claudia Sacco, coordinatrice dell’ufficio di piano dal giugno del 2021 – non impone un obbligo rispetto alla realizzazione degli interventi in esso contenuti». «Tralasciando la precisazione secondo cui sembrerebbe prassi consolidata che le risorse non spese vengono riprogrammate annualmente – evidenziano i 4 firmatari della missiva – chiediamo di essere edotti su eventuali controlli perché forte è la preoccupazione derivante dalla mancata attivazione di servizi a valere su fondi nazionali e regionali dedicati ai servizi sociali». Non solo: «La rassicurazione di una serie di interventi programmati a valere sulla prima annualità del piano sociale di zona – prosegue la missiva – ci ha portato a verificare, laddove l’assenza totale di servizi sul territorio non fosse già sufficientemente evidente, dettagliatamente il piano». E a scoprire così che gli interventi elencati dalla coordinatrice «altro non siano che prestazioni sociosanitarie integrate e servizi essenziali di assistenza». Insomma, una totale assenza di servizi in danno alle fasce deboli del territorio su cui «si chiede di mettere in atto opportuni controlli e verifiche».

La missione di Palomba

Alla luce delle ultime segnalazioni, decisivo potrebbe risultare l’incontro tra la dottoressa Maria Somma –  dirigente generale per le politiche sociali della Regione Campania – e il sindaco Giovanni Palomba. Il primo cittadino proverà a portare a Napoli le «ragioni» dell’amministrazione comunale e a scongiurare il rischio di un commissariamento che potrebbe portare al definitivo tramonto dell’assistenza e sostegno alle fasce deboli del territorio.

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