Atti nascosti, la polizia piomba al Comune di Torre Annunziata: tremano politici e dirigenti

Giovanna Salvati,  

Atti nascosti, la polizia piomba al Comune di Torre Annunziata: tremano politici e dirigenti

Quando i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata si sono presentati nel municipio di via Provinciale Schiti, ieri mattina, i dipendenti comunali hanno sgranato gli occhi. Erano tutti convinti di assistere all’ennesimo capitolo di uno dei tanti scandali giudiziari che in questi mesi stanno travolgendo l’amministrazione del sindaco, Vincenzo Ascione. Ed effettivamente i poliziotti piombati in Comune intorno alle 10 si sono presentati con tra le mani un atto che rischia di gettare nuove ombre sugli uffici. Un documento con il quale si invita l’ente, con urgenza, a trasmettere tutti gli incartamenti richiesti ma mai ricevuti dalla commissione d’accesso che si è insediata a ottobre scorso. All’appello mancano una serie di atti che il segretario comunale, Lorenzo Capuano, non avrebbe mai trasmesso alla triade di 007 inviata dal Prefetto di Napoli per valutare le possibili infiltrazioni mafiose in municipio. E c’è di più. Perché diversi dei documenti mai consegnati riguardano la gestione del settore più “chiacchierato”: l’ufficio tecnico comunale, oggi diretto da Gino Di Donna ma guidato, fino a un anno fa, da Nunzio Ariano (arrestato e condannato per corruzione). Di Donna, in una recente riunione alla presenza del sindaco, ha detto di essere troppo impegnato per cercare atti che risalgono al 2017 e che molti di quei documenti potrebbero non essere presenti negli archivi. Per il pool di investigatori inviato in Comune dal Prefetto di Napoli non ci sono giustificazioni a questa incredibile falla apertasi tra la commissione d’accesso e gli uffici. Da qui la necessità di chiedere alla polizia di intervenire per sollecitare, in tempi brevissimi, la consegna gli atti mai prodotti. Una richiesta che ha creato non poco imbarazzo in Comune mentre il sindaco si preparava per festeggiare le 53 nuove assunzioni arrivate solo grazie al concorso della Regione Campania. Il primo cittadino ha provato a scusarsi e ha subito convocato una riunione nel corso della quale ha preteso che quegli atti fossero consegnati subito. Una richiesta che potrebbe essere ancora una volta snobbata. Nel mirino dei commissari ci sono diverse questioni. Dalle procedure di assunzione dei netturbini alle possibili opacità nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. E ancora le schede di tutti i dipendenti comunali e dei politici che si sono avvicendanti nel corso degli ultimi 4 anni (quelli in cui Vincenzo Ascione è stato sindaco). La commissione d’accesso ha chiesto anche le generalità complete di professionisti e avvocati che in questi anni si sono accaparrati nomine e consulenze, appalti e incarichi. Il tutto per far luce sulle mille ombre che aleggiano sul Comune da quasi un anno. Da quando il 28 dicembre del 2020 è stato arrestato l’ex capo dell’ufficio tecnico comunale, fermato con in tasca una tangente da 10.000 euro appena riscossa dalle mani di un imprenditore in cambio dell’affidamento di un appalto pubblico.

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