Caos Tari a San Giuseppe Vesuviano, resa del Comune: nulli i pagamenti

Andrea Ripa,  

Caos Tari a San Giuseppe Vesuviano, resa del Comune: nulli i pagamenti

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano alza bandiera bianca. Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi riguardanti la mancata applicabilità delle tariffe Tari per il 2021, in una lettera l’Ente ha confermato la «nullità» degli avvisi di pagamento già notificati a migliaia di contribuenti. Nella missiva, a firma della funzionaria del servizio di Ragioneria, l’invito a non tener conto delle richieste di pagamento inviate precedentemente perché «contenenti errori» – si legge nella comunicazione – e che pertanto gli avvisi per il saldo della prima rata della tassa saranno nuovamente inviati successivamente. In realtà gli “errori” contenuti nei pagamenti sono legati ai ritardi con cui l’amministrazione sangiuseppese ha provveduto a comunicare al Ministero delle Finanze l’approvazione del nuovo piano economico per il pagamento della tassa sui rifiuti. Comunicazioni pervenute agli uffici di governo oltre il termine del 28 ottobre scorso e che hanno spinto i funzionari del Mef a ritenere «inapplicabile» ogni atto pervenuto oltre quella data. Le cartelle di pagamento della tassa sui rifiuti sono quindi «nulla», con buona pace delle casse dell’Ente di piazza Elena d’Aosta che oltre a non poter contare al momento degli introiti per il pagamento delle tasse, deve fare anche i conti con i costi sostenuti per l’invio di quelle comunicazioni rivelatasi cartastraccia.  «Provvederemo nei prossimi giorni a notificarle un nuovo avviso di pagamento con i dati corretti. Qualora i contribuenti avessero già provveduto al pagamento di una o più rate, le stesse saranno considerate in un eventuale conguaglio», fanno sapere ancora una volta dal Comune. Ora per gli uffici parte una nuova corsa contro il tempo per rifare tutti i calcoli e adeguarli al piano tariffario dell’anno scorso. Nel frattempo sono già stati spesi inutilmente 27mila euro per l’invio degli avvisi di pagamento risultati poi nulli. Sprecati anche i fondi per l’elaborazione dei costi affidati alla ditta Advance System. In più per i mancati pagamenti relativi alla discrepanza tra piano Tari 2021 e 2020, si stimano costi in meno per circa mezzo milione di euro. Nei giorni scorsi a sollevare il caso era stato il consigliere Antonio Agostino Ambrosio, tra l’altro promotore di un modulo per chiedere lo stop ai pagamenti che numerosi contribuenti hanno già consegnato ai funzionari del municipio di piazza Elena d’Aosta alla luce della comunicazione del Mef. «Definire errori una violazione di legge (Dl 201/2011), come apparso sul sito istituzionale dell’Ente, appare molto semplicistico. Alla base del pasticcio degli avvisi Tari 2021 inviati con tariffe inapplicabili ci sono precise responsabilità in capo alla responsabile del Servizio Entrate Loredana Scudieri. – dice oggi il capogruppo di Forza San Giuseppe – La Corte dei Conti sarà chiamata ad accertare eventuale danno erariale. E al Segretario Generale del Comune ci rivolgeremo per valutare l’avvio di un procedimento disciplinare».

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