Consulenze per progetti fantasma, scandalo a Torre Annunziata: indagini sui soldi sprecati

Giovanna Salvati,  

Consulenze per progetti fantasma, scandalo a Torre Annunziata: indagini sui soldi sprecati

Incarichi affidati a professionisti con parcelle troppo alte rispetto alla media. Soldi pubblici buttati dalla finestra per lavori mai svolti o realizzati soltanto parzialmente. E’ il primo dato choc emerso dall’analisi degli atti finiti nelle mani della commissione d’accesso. Ombre e sospetti che rischiano di travolgere ancora una volta il sindaco Vincenzo Ascione, la sua giunta e l’intera macchina comunale. Sono sei gli incarichi sospetti che l’ente di via Schiti avrebbe affidato, tra il 2017 e il 2021 a professionisti esterni. Consulenze che in realtà, in alcuni casi, non sarebbero mai state prodotte. A conti fatti risultano, pagate le parcelle ma nel resoconto non compare il lavoro effettuato. Soldi pubblici dunque regalati senza alcun motivo: l’ennesimo scandalo nel municipio delle ombre travolto dalle inchieste della magistratura. La commissione d’accesso sta analizzando gli atti e individuato i professionisti protagonisti della vicenda. Non è escluso che questo possa essere uno dei temi sui quali gli 007 inviati dal Prefetto chiederanno chiarimenti all’amministrazione comunale. Un’altra grana per il Comune finito nella bufera dopo l’arresto dell’ex capo dell’ufficio tecnico comunale, Nunzio Ariano, condannato in primo grado a 6 anni per avere intascato una mazzetta da 10.000 euro in cambio di un appalto. Per settimane i componenti della commissione inviata dal Prefetto in Comune a ottobre hanno raccolto atti e documenti. Hanno analizzato, rigo per rigo, ogni determina e incartamento facendo luce sulle tante, troppe anomalie già balzate agli occhi. E pensare che è appena l’inizio. Il Comune, infatti, non ha ancora consegnato tutti i documenti richiesti dalla commissione. «Mancanza di tempo», la giustificazione degli uffici, che però dovranno consegnare tutti gli atti nel giro di qualche giorno. Per ora bocche cucite e nessun commento ma resta la grana sulla quale il sindaco sarà poi chiamato a rispondere. Un ulteriore elemento di tensione per l’amministrazione comunale a pochi giorni dalla discussione, in consiglio, della mozione di sfiducia contro il primo cittadino presentata dall’opposizione. La minoranza vuole mandare a casa il sindaco per consentire l’arrivo in Comune di un commissario prefettizio che faccia luce, assieme alla commissione d’accesso, sulla gestione del municipio e sul rischio di possibili infiltrazioni mafiose. In queste ore è partita la caccia ai dissidenti della maggioranza che in aula potrebbero dare la spallata decisiva all’amministrazione comunale. Mentre sul fronte opposto Ascione sta studiando nuove strategie per riuscire a salvarsi dall’ennesimo tentativo di golpe.

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