Commissione d’accesso a Torre Annunziata, indagini sulle parcelle d’oro. Fari sulla ditta Nu

Giovanna Salvati,  

Commissione d’accesso a Torre Annunziata, indagini sulle parcelle d’oro. Fari sulla ditta Nu

Sessanta giorni per completare le verifiche su oltre duecento atti. Sessanta giorni per decidere il destino del sindaco Vincenzo Ascione e della sua amministrazione comunale. Sono stati consegnati ieri mattina, intorno alle 12, i documenti “fantasma” richiesti dalla commissione d’accesso che indaga sul rischio infiltrazioni mafiose a Torre Annunziata. Dopo un lungo tira e molla gli 007 sono riusciti a entrare in possesso di determine e documenti che gli uffici hanno “prodotto” con due settimane di ritardo rispetto alla scadenza prevista. Documenti nelle mani della triade inviata dal Prefetto di Napoli. Gli investigatori stanno studiando nei particolari i documenti che raccontano la storia amministrativa degli ultimi 4 anni, quelli in cui la città è stata guidata da Vincenzo Ascione. Una pila di scartoffie alla quale è legata il destino del Comune. Già dai primi controlli sono emerse inquietanti anomalie in merito alla gestione delle consulenze. Soldi a pioggia incassati da professionisti esterni per progetti che spesso non sono mai stati realizzati.  Uno spreco di denaro pubblico da decine di migliaia di euro che può rappresentare il primo atto dello scandalo. La punta di un iceberg che rischia di travolgere il sindaco. La commissione d’accesso ha allestito una sorta di cabina di regia all’interno del commissariato di corso Umberto per analizzare i documenti acquisiti. Atti che potrebbero far luce sulle ombre che già da tempo si addensano sul municipio. Come dimostrano l’enorme serie di denunce ed esposti ma anche i risvolti dell’inchiesta giudiziaria che ha portato all’arresto e alla condanna, in primo grado, per l’ex capo dell’ufficio tecnico comunale, Nunzio Ariano. Mazzette in cambio di appalti ma anche di firme per i mandati di pagamento. Lo spaccato terrificante di un municipio colpito dal cancro della corruzione. Gli atti richiesti dalla commissione partono dall’inizio della gestione Ascione e la maggior parte sono stati prodotti proprio dall’Utc che fino allo scorso anno, prima dello scandalo mazzette, era guidato proprio dall’ex fedelissimo del sindaco, Ariano e coordinato politicamente da un altro “delfino” del primo cittadino, l’ex vicesindaco Luigi Ammendola. I fari della commissione saranno puntati però anche su alcune procedure in particolare. In primis quella degli affidamenti  di consulenze come già preannunciato, ma anche la questione nettezza urbana. Nel mirino infatti compaiono la richiesta di tutti gli elenchi dei netturbini assunti negli ultimi anni, compresi quelli sorteggiati, le parcelle d’oro per il presidente della Prima Vera Borrelli. E poi ci sono poi i profili dei consiglieri comunali e le possibili parentele con esponenti della criminalità organizzata, ma anche i super appalti da milioni di euro e quei progetti pagati ma mai realizzati o addirittura ancora cantieri aperti. Il tutto mentre nei prossimi giorni dovrebbe essere fissato il consiglio comunale per discutere la mozione di sfiducia contro il sindaco.

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