Ercolano, il dirigente della polizia municipale va a Portici: colpo di mano per la successione

Alberto Dortucci,  

Ercolano, il dirigente della polizia municipale va a Portici: colpo di mano per la successione
Il comando di polizia municipale di Ercolano

Ercolano. Il capo dei vigili urbani «saluta» il comando di vico Posta per andare a occupare una poltrona da dirigente al Comune di Portici e il sindaco Ciro Buonajuto affida la reggenza dei settori polizia municipale e affari generali al funzionario Nicola Vanacore, in servizio presso l’ente di corso Resina da meno di tre anni. Sembra un «normale» avvicendamento tra colletti bianchi, ma l’ultimo decreto firmato dal leader locale di Italia Viva e già notificato a politici e rappresentanti sindacali di categoria potrebbe aprire un nuovo capitolo della turbolenta storia dei caschi bianchi della città degli Scavi e provocare nuovi imbarazzi in municipio. Perché neanche il tempo di ufficializzare la «successione» e già si allungano dubbi di legittimità sul provvedimento.

La nuova poltrona Tutto nasce dall’incarico d’oro ex articolo 110 affidato dal sindaco di Portici al comandante della polizia municipale Francesco Zenti: davanti alla poltrona di dirigente nel Comune guidato dal sindaco Vincenzo Cuomo, il capo dei vigili urbani non ha avuto dubbi e ha chiesto (e ottenuto) l’aspettativa non retribuita dall’ente di corso Resina. Una vera e propria tegola per Ciro Buonajuto, considerato il doppio ruolo – dirigente della polizia municipale e dirigente del settore affari generali – ricoperto da Pasquale Zenti. Una vera e propria «voragine» nell’organigramma dirigenziale del Comune, colmato dallo storico figlioccio dell’ex premier Matteo Renzi con l’istituto della reggenza temporanea, introdotto attraverso una modifica dell’ordinamento generale degli uffici e dei servizi approvata durante una delle ultime sedute di giunta del suo primo mandato in municipio.

Il dubbio sui requisiti

Verificata la mancanza di dirigenti in possesso delle specifiche professionalità e competenze, il primo cittadino ha affidato la reggenza temporanea a Nicola Vanacore – entrato in pianta organica del Comune come «ripescato» di un concorso per un solo posto in cui si era classificato secondo in graduatoria – già in precedenza vice di Francesco Zenti per il settore Affari Generali «caro» al leader locale di Italia Viva. L’affidamento diretto dell’incarico di reggente temporaneo è finito subito sotto i riflettori dei politici di corso Resina e non solo. Pronti a «fare le pulci» ai requisiti in possesso del nuovo dirigente pro-tempore del Comune per verificare la legittimità del provvedimento-lampo adottato da Ciro Buonajuto per la successione di dirigente di due settori «nevralgici» del Comune.

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