Riesplode l’inferno a Boscoreale, spari a due passi dal municipio

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Riesplode l’inferno a Boscoreale, spari a due passi dal municipio

I bossoli sono a terra, vicino ad una pianta di ulivo che dà le spalle al municipio. Siamo a Boscoreale, a piazza Pace, cuore pulsante di un centro storico che sembra abbia smarrito la propria identità di quartiere “per bene”, un tempo frequentato da famiglie e bambini. Gli spari sono partiti da una pistola a salve, impugnata con tutta probabilità da uno dei tanti ragazzini terribili che da un po’ di tempo a questo parte fanno il bello e il cattivo tempo nell’agorà cittadina. Baby gang scatenate che da mesi tengono in ostaggio la città tra raid e stese con i fucili ad aria compressa. L’ultimo episodio risale a sabato sera. I bossoli spuntano fuori in un video ripreso da alcuni passanti. Gli stessi bossoli, però, sono stati prontamente rimossi prima dell’arrivo dei carabinieri della stazione di Boscoreale, accorsi sul posto a seguito di una segnalazione anonima. L’attenzione su questo fenomeno, da parte dei militari dell’Arma, agli ordini del luogotenente Massimo Serra, resta altissima. In estate Metropolis aveva denunciato l’episodio inquietante di un dodicenne ferito con pallini di piombo esplosi da alcuni suoi coetanei, armati di pistole ad aria compressa. Il mese scorso, invece, era stato acceso un rogo davanti al municipio, all’altezza dell’aula che ospita il consiglio comunale. Le fiamme si sono spente dopo qualche ora per mancanza di combustione. Una ragazzata che ragazzata non è perché fotografa in maniera impietosa quello che sta accadendo da tempo in città. Il recente blitz che ha portato al sequestro di 10 bici elettriche a pedalata assistita, modificate per raggiungere una velocità paragonabile a veri e propri scooter, è stato un primo segnale importante nei confronti di una certa nuova criminalità ormai fuori controllo. Grazie alla preziosa collaborazione del personale tecnico della motorizzazione civile, è stato appurato che le bici erano state alterate in modo da superare la velocità massima consentita ben oltre i 40 chilometri orari. Le modifiche erano tali tanto da non essere più considerate delle semplici e innocue biciclette. Le verifiche erano state effettuate anche con l’impiego di di una delle piattaforme tecniche della motorizzazione civile che accerta sul posto le reali condizioni dei velocipedi elettrici senza margini di errore. E poi computer e rulli meccanici che simulano la marcia in strada e rilevano la velocità massima. È da tempo ormai che le piazze della cittadina vesuviana sono letteralmente invase da motorini elettrici guidati da adolescenti, rappresentando un pericolo per sé e per gli altri, zigzagando tra bambini e anziani. Sfrecciano con i loro motorini elettrici a qualsiasi ora del giorno e della notte.

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