San Giuseppe Vesuviano: aiuti alle famiglie per la Tari, ma niente sgravi per gli evasori

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano: aiuti alle famiglie per la Tari, ma niente sgravi per gli evasori

Dopo la gaffe degli avvisi di pagamento per la Tari sbagliati, con tanto di spreco di denaro pubblico per la notifica di migliaia di atti rivelatisi cartastracccia, il Comune di San Giuseppe Vesuviano approva una delibera per sbloccare gli aiuti per il pagamento della tassa sui rifiuti alle famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà. Nella città con il più alto tasso di evasione fiscale per la Tari – oltre il 25% – e con la pandemia che ha creato nuove sacche di povertà, fronteggiate soltanto con i bonus spesa di mesi fa, il piano da 400mila euro studiato dai vertici dell’amministrazione comunale punta a evitare nuovi buchi nelle casse pubbliche. Gli sgravi in bolletta sono garantiti grazie ai trasferimenti che il Governo centrale ha garantito all’amministrazione sangiuseppese. Degli oltre 660mila euro arrivati poche settimane fa, 400mila euro sono stati destinati al pagamento della tassa sui rifiuti. «A sostegno di cittadini residenti che versano in stato di bisogno », si legge nella delibera a firma de «L’assessore », anche se non specificato quale (forse Ghirelli?). Nei prossimi giorni i funzionari del municipio di piazza Elena d’Aosta dirameranno un avviso pubblico a cui i cittadini potranno far riferimento per ottenere gli sconti annunciati dall’Ente. Una delle condizioni poste dall’amministrazione è la regolarità contributiva per la Tari dal 2016 a oggi e in una città dove l’evasione fiscale ha toccato numeri da brivido sarà difficile prevedere un numero elevato di domande. Gli altri requisiti da rispettare riguardano il reddito Isee – non superiore a diecimila euro – e la residenza nel Comune di San Giuseppe Vesuviano. Il programma da 400mila euro recentemente varato dalla giunta trainata dal sindaco leghista, Vincenzo Catapano, è destinato unicamente alle utenze domestiche. Dopo aver presentato le domande, l’avviso pubblico illustrerà tempi e modi di richiesta di contributo, sarà compito dell’amministrazione stilare una graduatoria degli ammessi e degli esclusi dagli aiuti.

Lo sblocco degli aiuti arriva a una settimana di distanza dalla gaffe riconosciuta dagli uffici di piazza Elena d’Aosta per quanto riguarda il piano tariffario. Il Mef, visti i ritardi nell’invio della documentazione, ha bocciato il piano economico dei costi Tari per il 2021 e l’amministrazione – che nel frattempo aveva già inviato migliaia di avvisi di pagamento – ha dovuto rivedere il tiro. Dopo aver annunciato che le cartelle erano tutte da cestinare – eccetto per chi ha già pagato, che riceverà un conguaglio in futuro – l’amministrazione ha dovuto rifare tutte le procedure per lo studio e l’invio dei nuovi avvisi di pagamento sulla base dell’ultimo piano tariffario valido per il Ministero dell’Economia, ossia quello del 2020.

Una vicenda finita anche al centro dello scontro politico in città, con le forze di opposizione che hanno presentato un esposto al sindaco Catapano e alla Corte dei Conti della Campania alla luce del caos partorito dagli uffici del municipio di piazza Elena d’Aosta.

 

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