Torre del Greco, i convegni «privati» contro la violenza sulle donne: accuse a Raia & Palomba

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, i convegni «privati» contro la violenza sulle donne: accuse a Raia & Palomba
Loredana Raia e Giovanni Palomba

Torre del Greco. Dovevano essere due momenti di confronto e riflessione in una giornata dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Rischiano di diventare, invece, l’ennesima occasione di scontro istituzionale proprio tra le «quote rosa» di palazzo Baronale. Perché i due appuntamenti pubblici organizzati all’interno della sala consiliare del Comune sarebbero stati trasformati – complice la completa assenza di comunicazioni da parte dei rappresentanti dell’amministrazione comunale – in vere e proprie «passerelle private».

A puntare l’indice contro l’anomala organizzazione dei due appuntamenti – a cui ha partecipato, a dispetto della scarsa «visibilità» dei due eventi, anche il consigliere regionale Loredana Raia, sempre al fianco del sindaco Giovanni Palomba a dispetto delle prese di distanze ufficiali del Pd – l’ex vicesindaco Romina Stilo, oggi seduta tra i banchi dell’opposizione: «La sensibilizzazione della violenza sulle donne non dovrebbe conoscere colori politici, ma dovrebbe riguardare tutti – tuona la presidente della commissione trasparenza -. Trovo incredibile la circostanza che un incontro così importante sia stato praticamente tenuto segreto ai consiglieri comunali, in particolare alle donne dell’assise cittadina».

Una «mancanza» grave, considerato il «parterre d’eccezione» al banco dei relatori: «Mi sorprende come una donna dalla spiccata sensibilità come il “nostro” consigliere regionale Loredana Raia non si sia chiesta la ragione dell’assenza delle rappresentanti istituzionali del Comune. Forse, come per tutte le vicende di Torre del Greco,  si sarà distratta – la stoccata di Romina Stilo alla partner elettorale di Mario Casillo – Mi sorprende meno, invece, lo scarso garbo istituzionale della delegata alle pari opportunità Iolanda Mennella. D’altronde, da due anni chiediamo la costituzione della commissione pari opportunità. Ma a nessuno, evidentemente, interessa il supporto di un organismo capace di affrontare seriamente tali problematiche lontano dalle luci dei riflettori».

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