‘Pompei, Eros e mito’ con voce della Rossellini. Il docu-film di Pappi Corsicato in sala da domani

Redazione,  

‘Pompei, Eros e mito’ con voce della Rossellini. Il docu-film di Pappi Corsicato in sala da domani

Dalla storia d’amore tra Bacco e Arianna nella celebre Villa dei Misteri al rapporto ambiguo tra Leda e il Cigno, dalle lotte gladiatorie sino alla disperata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina (seconda moglie dell’imperatore Nerone), POMPEI. EROS E MITO di Pappi Corsicato docu-film che passa al Torino Film Festival e arriverà al cinema il 29, 30 novembre e 1 dicembre, mette in scena e analizza anche i lati meno noti e più segreti della città. Gli stessi che nel XVIII secolo portarono la Chiesa Cattolica a nascondere alcuni dei reperti più scandalosi e scabrosi recuperati duranti gli scavi. Prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, in collaborazione e con il contributo scientifico del Parco Archeologico di Pompei e con la partecipazione del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, POMPEI. EROS E MITO resta comunque un viaggio che ci guida indietro nel tempo di duemila anni e dove vengono messi a nudo i miti e i personaggi dell’antichità . Guida di questo sito archeologico unico al mondo che l’UNESCO ha inserito nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità Isabella Rossellini. La sua presenza e la sua voce accompagnano infatti gli spettatori in un percorso serrato che mostrerà come molti miti e opere ritrovate abbiano ammaliato e influenzato artisti come Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart. Arricchiscono il percorso tra storia e arte anche le rievocazioni dei miti in chiave contemporanea ideate da Pappi Corsicato: Bacco, Arianna, Teseo, Leda, solo per citarne alcuni, indossano abiti moderni e sono sospesi in un tempo che appartiene sia al passato che al presente, per mostrare quanto l’eredità di Pompei sia ancor oggi una continua fonte di ispirazione artistica. La colonna sonora originale è firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino. “Pompei – dice Corsicato – è un luogo che fa parte dell’immaginario collettivo non solo di noi italiani ma di tutto il mondo. Il cinema e la fotografia lo hanno raccontato così tante volte che il rischio di cadere in cliché è alto. È per questa ragione che ho deciso di rappresentare Pompei come un’entità dotata di vita propria, un essere pulsante che continua, dopo 2.000 anni, a essere una fonte continua di ispirazione e di scoperta. Insieme agli autori abbiamo quindi scelto di raccontare le storie che rendono ancora viva Pompei, tra mito e realtà”.

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