Gragnano, il Comune accelera sulle pratiche per i condono edilizi

Elena Pontoriero,  

Gragnano, il Comune accelera sulle pratiche per i condono edilizi

Smaltimento delle pratiche giacenti negli uffici comunali, prima accelerata per le istanze di condono edilizio. Faldoni rimasti stipati da anni e di conseguenza i servizi ai cittadini hanno subito un freno importante, talvolta trasformandosi in cause contro il Comune per autorizzazioni chieste senza mai averne risposte. In particolare, la corsia preferenziale attivata è stata proprio per le centinaia e centinaia di richieste che affollano l’ufficio Edilizia Privata e Urbanistica del Comune di Gragnano «giacenti da decenni», precisa il sindaco Nello D’Auria deciso a snellire l’iter procedurale. Ed è stato proprio il primo cittadino ad annunciare l’intenzione di riorganizzare i settori pubblici, cercando di agevolare richiedenti ma anche semplificando il lavoro dei dipendenti rimasti incastrati in un sistema procedurale lungo e obsoleto.  «L’amministrazione comunale con l’assessorato all’Edilizia Privata ed Urbanistica, di concerto con il competente settore – spiega il sindaco Nello D’Auria – nell’ottica di attuare tempestivamente le misure normative a sostegno dei cittadini e delle imprese, e di offrire una risposta alle istanze di condono edilizio presentate ai sensi della Legge 47/85 e Legge 724/94, ha indetto con provvedimento, la Prima Conferenza dei Servizi Semplificata Asincrona, finalizzata all’acquisizione dei pareri di competenza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli». Una rivoluzione, quindi, e il sindaco Nello D’Auria promette: «Entro il termine di 60 giorni, le prime 13 pratiche, oramai giacenti da decenni, potranno finalmente essere evase e ricevere puntualmente definizione. L’amministrazione comunale aderendo a tale modello, recentemente introdotto con il Decreto Legge 76/2020 ai fini della semplificazione procedimentale, potrà finalmente imprimere una effettiva accelerazione della definizione delle pratiche in giacenza, determinando, nel contempo, una reale possibilità di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e dei contesti urbani nei quali ricadono».  

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