Stabia, un altro sorriso: primo gol su punizione

Michele Imparato,  

Stabia, un altro sorriso: primo gol su punizione

Finalmente arriva anche il primo gol della Juve Stabia segnato su calcio di punizione. La prodezza balistica di Accursio Bentivegna cancella, di fatto, quello zero alla voce reti su palla inattiva. Fino alla partita di lunedì sera col Taranto, infatti, la Juve Stabia non aveva mai sfruttato le palle inattive. Tallone di Achille, a dire il vero, che la squadra si è portata dietro già nella precedente gestione Novellino.
Quella di Bentivegna è stata un’autentica prodezza.
Una parabola perfetta ad aggirare la barriera dei calciatori del Taranto col pallone che muore nell’angolo alla sinistra del portiere.
Finalmente la Juve Stabia riesce a sfruttare al 100% anche la qualità tecnica dei suoi calciatori di punta. E Accursio Bentivegna è uno di questi. Calciatore dotato di talento puro, cresciuto nel settore giovanile del Palermo che ha debuttato anche in A coi rosanero.
Un predestinato ma che i troppi infortuni ne hanno frenato l’ascesa.
L’anno scorso è stato uno dei primi acquisti del ds Ghinassi ma in realtà Bentivegna non si è mai visto. Con l’ex allenatore Padalino non c’è stato feeling, vuoi per motivi tattici e vuoi per altro al punto che a gennaio c’è stata la separazione.
Accursio Bentivegna è stato ceduto all’Imolese in prestito dove ha trovato spazio e a giugno è tornato a Castellammare.
Tornato ma la valigia non l’aveva disfatta perchè era sul mercato. Alla fine è rimasto raggiungendo l’accordo con la società per allungare il contratto. Il resto è storia recente. Bentivegna ha iniziato la stagione sotto una nuova stella. Va in gol alla prima di campionato in quel di Andria. Si ripete alla terza a Vibo Valentia poi inizia ad accusare un periodo opaco coinciso, però, con i problemi emersi sotto la guida di Novellino.
Adesso sta tornando a essere decisivo e dopo la rete contro il Monterosi, servita a evitare la sconfitta, Bentivegna ha segnato anche col Taranto e si tratta di un gol anche bello su calcio di punizione.
Nella storia più o meno recente della Juve Stabia ci sono sempre stati calciatori che si sono distinti diventando specialisti dei calci piazzati.
Negli anni novanta uno di questi è stato Gaetano Musella, compianto numero dieci della Juve Stabia che ha sfiorato la B persa nella finale con la Salernitana. Qualche anno dopo è stata la volta di Menolascina e Fontana, che hanno fatto impazzire la torcida stabiese sui calci piazzati che, ormai, vista la percentuale realizzativa, erano diventati una sorta di calci di rigore per quella Juve Stabia. Negli ultimi anni l’uomo specialista nelle punizioni era diventato Giacomo Calò, giovane regista della squadra che ha vinto il campionato di Lega Pro. Nell’ultimo biennio gialloblù Calò ha segnato 5 gol su calcio di punizione prima di lasciare le Vespe dopo la retrocessione.
Una nella stagione della cavalcata della Juve Stabia di Caserta in B e quattro nel torneo cadetto.
Ora i tifosi stanno ammirando Bentivegna, un calciatore il cui talento cristallino sperano possa sbocciare proprio con la Juve Stabia.

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