I Gionta hanno scelto la nuova cupola: «Valentino junior sarà l’erede del padrino»

Ciro Formisano,  

I Gionta hanno scelto la nuova cupola: «Valentino junior sarà l’erede del padrino»

I suoi familiari gli hanno già cucito addosso un futuro da padrino. Una volta scarcerato sarà lui l’erede al trono designato, il nuovo boss chiamato a calcare le orme di suo nonno. Perché per le leggi della camorra Valentino Gionta junior, figlio di Aldo (primogenito del padrino) è destinato a guidare i Valentini. Un’investitura ufficiale che – secondo l’Antimafia – emergerebbe anche da alcune intercettazioni captate nell’ambito dell’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 19 persone, gran parte delle quali considerate organiche alla nuova cupola del clan. Di Valentino junior parla sua zia, Teresa Gionta, arrestata nel blitz di martedì mattina e considerata ai vertici del clan guidato – fino a qualche giorno fa – da suo marito Giuseppe Carpentieri e dal suo braccio destro, Alfredo Della Grotta. Nuovi reggenti di una cosca che però già guardava al futuro, immaginando proprio il figlio di Aldo in cima alla cupola della dinastia criminale che da 40 anni tiene in scacco la città. Nella conversazione finita al centro del provvedimento cautelare, Teresa Gionta parla dei “vitalizi” agli affiliati, le “mesate” da distribuire ai soldati liberi e a quelli finiti dietro le sbarre. E tra loro ci sono proprio Aldo e Valentino Gionta junior. Secondo il giudice per le indagini preliminari da quella intercettazione «emerge l’esistenza di un piano ideologico che prevede una futura reggenza di Valentino Gionta junior». Un ruolo già deciso dalla nuova cupola del clan in nome della discendenza diretta: una vecchia regola che accomuna anche altre cosche dell’area vesuviana, come i D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Sempre in quella conversazione intercettata dall’Antimafia, Teresa Gionta dipinge il nipote come un «soggetto legato alla frangia sanguinaria del clan – scrive il giudice nell’ordinanza – capace di decretare ed eseguire efferati delitti per riprendersi il comando del clan». Valentino junior è stato arrestato nel 2014. Ad appena ventitré anni era già considerato il reggente della cosca orfana di suo padre, arrestato qualche mese prima. I carabinieri lo bloccarono in un appartamento del rione Provolera, roccaforte dei Chierchia, la famiglia di sua moglie. Il nipote del padrino era nascosto in una botola ricavata tra le pareti dell’abitazione. In virtù del ruolo apicale che gli è stato riconosciuto all’interno della cosca il ministro della giustizia lo ha spedito al 41-bis. Tra qualche anno dovrebbe tornare libero. E secondo la Dda è il principale indiziato a prendere in mano le redini del clan.

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