Le ambulanze del clan, indagato D’Alessandro: «Scanzano gestisce i mezzi del 118 nell’Asl 3 Sud»

Tiziano Valle,  

Le ambulanze del clan, indagato D’Alessandro: «Scanzano gestisce i mezzi del 118 nell’Asl 3 Sud»

Le ambulanze che assistono i pazienti nel territorio dell’Asl Napoli 3 Sud sono gestite dalla camorra. E’ il clan D’Alessandro a detenere il monopolio nell’intera area stabiese delle attività di trasporto degli infermi. A sostenere quest’accusa è la Procura Antimafia che ha iscritto nel registro degli indagati tre persone. Si tratta di Michele D’Alessandro, figlio del boss Luigi, assolto pochi giorni fa dal giudice delle udienze preliminari di Napoli nell’ambito dell’inchiesta Tsunami; Antonio Rossetti, esponente di spicco della cosca di Scanzano, attualmente detenuto; e Alfonso Arpaia, l’uomo che nel 2012 ha costituito la ditta “Croce Verde”, con l’obiettivo di di strappare convenzioni con l’azienda sanitaria locale e con le cliniche private del territorio. Le accuse sono di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di valori al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale. L’inchiesta condotta dai pm dell’Antimafia, Giuseppe Cimmarotta e Cristina Curatoli, ha portato gli investigatori nella giornata di ieri a effettuare perquisizioni e sequestri di materiale utile alle indagini negli appartamenti e negli uffici della società. Le forze dell’ordine hanno portato via documenti, cellulari, dispositivi elettronici e alcuni files trovati nei pc. Materiale attraverso il quale gli investigatori contano di trovare conferme all’ipotesi del monopolio nella gestione delle ambulanze che si muovono nell’area stabiese. Un affare da centinaia di migliaia di euro all’anno che secondo l’Antimafia sarebbe gestito direttamente dal clan di Scanzano. Sono tre i collaboratori di giustizia che hanno svelato gli interessi della criminalità organizzata sul business del trasporto degli infermi. Il primo è Salvatore Belviso che raccontò ai magistrati dell’Antimafia come in questo settore il controllo del clan D’Alessandro si estendesse da Castellammare fino alla penisola sorrentina, anche attraverso la gestione degli appalti con le cliniche private. Il secondo è Valentino Marrazzo, un pusher del centro antico, che per un periodo aveva lavorato proprio come soccorritore a bordo dei mezzi del 118 di una ditta riconducibile ad Arpaia che operava all’ospedale San Leonardo. «Mi occupavo delle estorsioni alle ambulanze», si legge in uno dei verbali del collaboratore di giustizia in parte ancora coperto da omissis, ma evidentemente riferendosi anche al pizzo che erano costrette a pagare le società gestite non direttamente dal clan. L’ultimo – in ordine di tempo – a parlare di questo business è stato Pasquale Rapicano, ex killer della cosca di Scanzano ora pentito, che ha tirato in ballo Antonio Rossetti: «E’ lui a gestire tutto». Proprio per le ombre sulla gestione del servizio di trasporto infermi nell’Asl Napoli 3 Sud, unitamente a quello dell’appalto per le pulizie, sono state presentate due interrogazioni al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per chiedere l’invio della commissione d’accesso.

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