Ercolano, evasione da un milione della tassa sui rifiuti: 150 ristoranti, bar e negozi a rischio chiusura

Alberto Dortucci,  

Ercolano, evasione da un milione della tassa sui rifiuti: 150 ristoranti, bar e negozi a rischio chiusura
Il sindaco Ciro Buonajuto

Ercolano. C’è lo storico ristorante ai piedi del Vesuvio con un debito di 40.000 e spiccioli, c’è il bar frequentato ogni giorno da turisti e giovani della movida eppure pronto a evadere 17.000 euro di tasse Nu, ci sono decide di botteghe del centro antico praticamente «sconosciute» alle casse del Comune. Sono in tutto 150 le attività commerciali di Ercolano finite nella «black list» dell’ente di corso Resina e raggiunte in questi giorni dagli avvisi di accertamento per il mancato pagamento della Tari, la tariffa relativa al servizio di igiene urbana in città: un’ultima «chiamata» prima della revoca della licenza annunciata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Buonajuto. Sì, perchè davanti alla lista degli «evasori eccellenti» all’ombra degli Scavi il leader locale di Italia Viva ha deciso di usare il pugno di ferro: «Chi non si mette in regola, deve chiudere – l’indicazione arrivata all’ufficio tributi -. Non è giusto che il costo del servizio di igiene urbana ricada solo sui contribuenti onesti e precisi».

La lista nera

Durante le verifiche portate avanti tra giugno e settembre, i vertici dell’ente di corso Resina hanno scoperto come – contrariamente alle convinzioni diffuse all’ombra del Vesuvio – a «ingrossare» il buco nero dell’evasione non erano le fasce deboli del territorio bensì imprenditori e commercianti. Mettendo in fila tutti i «furbetti» della tassa Nu, i responsabili dell’ufficio tributi hanno individuato solo per il 2019 la bellezza di 150 contribuenti-fantasma. Con un ammanco complessivo di circa un milione nelle casse del Comune. Di qui, la decisione di serrare i tempi per «recuperare» le somme – in diversi casi superiori ai 20.000 euro – mai versate. Adesso i destinatari degli avvisi di accertamento possono estinguere il debito oppure chiedere la rateizzazione dei pagamenti: in caso contrario, assicurano da corso Resina, cominceranno a fioccare le revoche delle licenze.

L’aumento della tassa

D’altronde, l’offensiva della squadra di governo cittadino è stata resa necessaria per fronteggiare l’aumento della tassa Nu. Dopo l’anno da incubo per l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, la mazzata della Tari è stata in media dell’8%. In parte provocata proprio dalle «sacche di evasione» presenti sul territorio. «A Ercolano – la riflessione del sindaco Ciro Buonajuto – il costo del servizio di igiene urbana è inferiore rispetto a molte città, ma ogni famiglia paga di più perché abbiamo troppi evasori. Invito, quindi, tutti i commercianti e tutti gli imprenditori che hanno ricevuto la diffida a non ignorarla, perché come ho promesso in questa storia andremo fino in fondo». Evasore avvisato, locale (mezzo) salvato.

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