Scafati. Salvati: «La Giunta non si tocca»

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Scafati. Salvati: «La Giunta non si tocca»

“La Giunta al momento non è assolutamente in discussione”. Cristoforo Salvati non nega i dissidi nella maggioranza, ma decide però di tirare dritto, scegliendo di non convocare una riunione di coalizione e allontanare lo spettro del rimpasto. Dopo il colpo basso di due settimane fa, quando le assenze tra le fila della sua squadra comportarono il rinvio del Consiglio Comunale, il primo cittadino non ha ancora incontrato coloro che sono stati indicati come i “responsabili” del mancato raggiungimento del numero legale. Le assenze erano cinque, ma Salvati ha puntato l’indice contro il gruppo composto da Paolo Attianese, Anna Conte e Antonella Vaccaro. E lo ha dimostrato nel momento in cui, a distanza di due giorni, ha ritirato le deleghe alla “valorizzazione contrada Bagni” ad Attianese e alle “pari opportunità” alla Conte. Una delega, quest’ultima, girata a Teresa Cirillo, che di questo gruppo ne aveva fatto parte fino al momento in cui non ha scelto di aderire a Fratelli D’Italia. “Ho bisogno di consiglieri operativi, nessuno dei tre si è distinto nelle deleghe a loro affidate – chiarisce il Sindaco – Questo il motivo del ritiro delle deleghe. Abbiamo grandi obiettivi per la città occorre impegno, serietà, abnegazione e senso di appartenenza”. Il Consiglio Comunale sarà senz’altro banco di prova per testare i malumori, visto e considerato che ad oggi Salvati non ha incontrato i tre, se non attraverso la mediazione degli assessori di riferimento. A riprova del clima teso la diserzione della conferenza dei capigruppo di venerdi pomeriggio, partita con la presenza dei soli esponenti di opposizione. “Per quel che mi riguarda, ho sempre preso parte alle commissioni, alle conferenze dei capigruppo e alle riunioni di maggioranza, è per questo che sono stata eletta” puntualizza Ida Brancaccio, arrivata con ritardo. La nuova seduta consiliare dovrebbe tenersi nei giorni 14-15-16 dicembre, un’unica seduta convocata su tre giorni, considerati i corposi argomenti da votare. A seguire, prima della pausa natalizia, un altro Consiglio per votare le ultime variazioni di bilancio e il rinnovo della convenzione con la partecipata Acse per la raccolta rifiuti, i servizi cimiteriali e la gestione dei parcheggi.
Convocare un vertice di maggioranza oggi avrebbe senz’altro il sapore di una resa dei conti, che Salvati vuole evitare, consapevole che la sua Giunta vacilla, in virtù dei mutati equilibri in seno alle cinque liste che lo hanno sostenuto. Al momento la posizione degli assessori Raffaele Sicignano, Daniela Ugliano e Pasquale Vitiello sembra non essere messa in discussione dai dissidenti che li hanno sostenuti, fatto sta, però, che tutti e tre fino a un mese fa potevano però contare su cinque consiglieri, oggi scesi a tre. Fermento anche in Fdi, dove addirittura non si esclude nella prospettiva l’entrata in giunta di Camillo Auricchio e a seguire Teresa Cirillo. Spetterà agli assessori a rischio trovare supporto tra i consiglieri comunali, così come il manuale Cencelli richiede.
Adriano Falanga

CRONACA