Scontro sugli aiuti alle fasce deboli a Torre del Greco: «Solo fango politico»

Alberto Dortucci,  

Scontro sugli aiuti alle fasce deboli a Torre del Greco: «Solo fango politico»
Il consigliere comunale Antonio D'Ambrosio

Torre del Greco. è stato il «tema caldo» dell’autunno all’ombra del Vesuvio. Finito ripetutamente al centro di feroci polemiche sollevate dall’opposizione di palazzo Baronale e poi sbarcato direttamente in Regione Campania, sotto i fari della commissione politiche sociali. Con diversi consiglieri regionali – in primis Severino Nappi della Lega e Luigi Cirillo del M5S – pronti a puntare l’indice contro la «mala gestio» dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba. Accusata senza giri di parole di non garantire – complice la mancata presentazione del piano sociale di zona – adeguata assistenza alle fasce deboli del territorio, a partire da anziani e disabili.

Fango politico

A sgomberare il campo da dubbi e veleni ci prova Antonio D’Ambrosio, a cui il primo cittadino ha affidato – in tandem con Alessandra Tabernacolo, il «rinforzo» arrivato da Fratelli d’Italia – il settore welfare dopo l’inciucio di febbraio, costato il posto in maggioranza all’ex dissidente Luigi Caldarola. «Nelle ultime settimane ho ascoltato illazioni e “teoremi” circa un imminente commissariamento delle politiche sociali a Torre del Greco nonché, circostanza ancora più grave, circa l’interruzione di servizi essenziali rivolti alle fasce più deboli – la premessa dell’erede di Tommaso D’Ambrosio, politico della prima Repubblica di scuola Dc -. Si tratta di un atto di puro terrorismo politico nei confronti dei cittadini: certo, come in ogni Comune e in ogni ambito, ci sono criticità. Ma il personale dell’ufficio politiche sociali sta lavorando senza sosta per ottemperare ai termini di scadenza richiesti per i vari adempimenti. Gettare fango sulla nostra città non credo giovi a nessuno».

Lo stato dell’arte

Nello specifico, poi, Antonio D’Ambrosio sottolinea come – all’indomani della nomina dell’assessore Antonella Esposito, subentrata a Maria Pirozzi – si sia «provveduto alla programmazione della II annualità del IV PSR, già oggetto dei tavoli di concertazione». A breve, dunque, la presentazione in coordinamento istituzionale e il successivo invio in Regione per gli atti consequenziali. «Ulteriore lavoro svolto dagli uffici delle politiche sociali è quello relativo al perfezionamento di progetti, non approvati precedentemente dalla Regione, relativi all’azione del “Dopo di Noi” recuperando le somme destinate all’ambito per le annualità 2016-2017-2018 – prosegue Antonio D’Ambrosio -. Per il fondo non autosufficienza destinato anche disabili gravi e gravissimi sono stati compiuti tutti gli adempimenti richiesti entro i tempi previsti. Stesso discorso per il bonus caregivers, contributo una tantum per i familiari di persone non autosufficienti».

Stoccata agli ex alleati

Insomma, lo scenario non sembra preoccupare il delfino della Dc: «Ripeto, le difficoltà ci sono. Anche perché – la stoccata all’ex alleato Luigi Caldarola – abbiamo ereditato una gestione approssimativa e superficiale, a cui stiamo provando a porre rimedio. Qualcuno si sarebbe dovuto preoccupare prima dell’andamento delle politiche sociali».

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