Penisola sorrentina, dramma ospedali: lascia un primario e niente rinforzi per gli anestesisti

Salvatore Dare,  

Penisola sorrentina, dramma ospedali: lascia un primario e niente rinforzi per gli anestesisti

Di male in peggio. Mentre perdura la carenza di personale tra gli anestesisti e in Regione si pensa prevalentemente al progetto dell’ospedale “unico” da costruire a Sant’Agnello, i presidi riuniti di Sorrento e Vico Equense continuano a perdere pezzi. O meglio, fior di professionisti e medici. L’ultima uscita di scena, già trapelata settimane fa a margine pure di un’audizione in commissione regionale sanità da parte dei sindaci di Sorrento e Vico Equense, è quella di Raffaele D’Ambra: il primario di Ortopedia, che da tempo – pure pubblicamente – aveva lanciato appelli affinché si risolvessero i disagi quotidiani che si avvertono nei due ospedali della penisola sorrentina, ha deciso di farsi da parte. Una decisione che a quanto pare non è soltanto legata a un discorso pensionistico, ma anche di impossibilità a poter lavorare nelle migliori condizioni possibili. Una tegola per l’assistenza sanitaria in penisola sorrentina con l’Ortopedia che nonostante tutto ha saputo divenire un punto di riferimento, un fiore all’occhiello per la sanità locale. E ora, a stretto giro, uscita di scena del primario e ulteriori problemi anche di carattere organizzativo all’interno degli ospedali riuniti della penisola sorrentina. Il tema degli anestesisti rimane di stretta attualità. E pensare che qui non si parla di emergenze legate al Covid 19, priorità assoluta da portare avanti, ma di drammi quotidiani che non fanno altro che rendere la vita difficile a chi si trova negli ospedali di Sorrento e Vico Equense, sia nelle vesti di paziente sia in quelli di infermieri, medici e personale. Le cose si complicano assai. Tanti operatori stanno decidendo di lasciare gli ospedali proprio per queste continue difficoltà a lavorare in condizioni normali. Dal suo canto, già a novembre, l’organizzazione sindacale Fials ha proclamato lo stato di agitazione aprendo all’ipotesi di uno sciopero. Tutto ciò porta i pazienti anche a “preferire” altre strutture. Sulla questione sanità, è forte la provocazione di Francesco Gargiulo, esponente di Cittadinanza attiva e già leader del movimento civico “Conta anche tu” che, di recente, ha dichiarato: «Visto che gli anestesisti promessi da tanto tempo dal direttore generale dell’Asl Gennaro Sosto non arriveranno se non fra qualche anno, provocatoriamente chiudiamo provvisoriamente la Rianimazione a Sorrento, visto che l’ospedale di Castellammare ne ha una ben attrezzata, così recuperiamo anestesisti ed infermieri per predisporre operazioni chirurgiche e ortopedica tutti i giorni. Quando questi fantomatici anestesisti arriveranno si riaprirà il reparto».

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